Due conducenti di SITA SUD sono stati minacciati e aggrediti fisicamente da un automobilista all'altezza di Conca dei Marini, in un contesto di traffico fortemente congestionato. L'episodio ha scatenato la reazione immediata dei sindacati FILT CGIL e FIT CISL, che parlano di situazione non più sostenibile e chiedono la riapertura urgente del tavolo presso la Prefettura di Salerno.
L'ennesima aggressione al personale del trasporto pubblico
Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, si tratta dell'ennesimo episodio di violenza ai danni del personale viaggiante. Aggressioni, minacce e intimidazioni nei confronti dei lavoratori del trasporto pubblico locale starebbero diventando una costante preoccupante, acuita dall'entrata a pieno regime del servizio Unico Costiera e dal conseguente aumento dei flussi turistici e di mobilità.
Solidarietà ai due conducenti è stata espressa da entrambe le sigle sindacali, firmatarie della nota congiunta a firma di Arpino per la FILT CGIL e Corace per la FIT CISL.
Il nodo sicurezza sulla Costiera Amalfitana
I sindacati sottolineano come l'incremento dei passeggeri, la pressione sulla viabilità e le condizioni sempre più complesse della circolazione lungo la Costiera stiano determinando un innalzamento evidente dei livelli di rischio, sia per il personale sia per i passeggeri trasportati. Chi aggredisce un conducente, si legge nella nota, aggredisce il servizio pubblico e mette a rischio l'incolumità dell'intera collettività.
Le richieste ai sindacati: tavolo in Prefettura e misure straordinarie
FILT CGIL e FIT CISL chiedono interventi concreti e non più rinviabili. Nel dettaglio, le richieste avanzate sono: riapertura urgente del tavolo di confronto presso la Prefettura di Salerno maggiore presenza delle Forze dell'Ordine nei punti più critici della Costiera installazione di sistemi di videosorveglianza a bordo e nelle aree sensibili procedure di pronto intervento dedicate definizione di un protocollo operativo condiviso per la tutela dei conducenti
"Non consentiremo che il personale venga lasciato solo", concludono i sindacati, invitando le istituzioni a intervenire prima che si verifichino conseguenze ancora più gravi.
