Piazza della Libertà, i Palatucci scagionati da un ingegnere, che afferma: «Non ho mai visto questi signori. Non so chi siano». Il tecnico Grimaldi della Esa, chiamato a deporre dagli avvocati della difesa, segna un punto a favore dei fratelli imputati della tentata estorsione per il cantiere. Grimaldi, indicato come presente sul luogo dei fatti, è stato convocato dai giudici della seconda sezione penale di Salerno ed ha escluso di aver mai conosciuto i due salernitani. Antonio e Stefano Palatucci sono sotto processo perché per la procura avrebbero eseguito l’estorsione sul cantiere. Davanti ai giudici sono state effettuate diverse procedure di riconoscimento, anche de visu, chieste dai difensori Francesco Dambrosio e Antonietta Cennamo, che ritenevano insufficienti le ricognizioni fotografiche delle prime fasi investigative. Il tecnico ascoltato ieri in aula era stato citato dal difensore Luigi Gargiulo. La sua deposizione ha escluso ogni elemento ricollegabile ai due imputati, che il teste non avrebbe visto né conosciuto.
Il racket, secondo la procura di Salerno, aveva puntato il cantiere di piazza della Libertà, avviando un’indagine e chiedendo successivamente un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Redazione Sa
