Incendio alla Termoplast, ecco i risultati delle prime analisi Arpac

L'Agenzia sta monitorando l'eventuale presenza di veleni nella zona del rogo

incendio alla termoplast ecco i risultati delle prime analisi arpac
Sarno.  

L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (Arpac) ha diffuso i primi risultati del monitoraggio ambientale avviato nella notte tra il 21 e il 22 giugno scorsi in prossimità dell'Ospedale "Martiri di Villa Malta" di Sarno, in provincia di Salerno, a seguito dell'incendio scoppiato nel sito produttivo dell'azienda Termoplast.

I risultati del primo ciclo di campionamento

Le analisi condotte sul primo campionatore, posizionato nei pressi del pronto soccorso dell'ospedale sarnese, hanno rilevato una concentrazione complessiva di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili dispersi in atmosfera pari a 0,043 picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente (pg/Nm3 I-TEQ). Il valore risulta inferiore alla soglia di riferimento di 0,150 pg/Nm3 I-TEQ adottata dalla comunità scientifica internazionale, secondo i parametri elaborati dal Lai-Germania.

Il secondo punto di monitoraggio e il laboratorio mobile

Il 23 giugno pomeriggio, tenuto conto dell'evoluzione dei venti, l'Arpac ha installato un secondo campionatore in una posizione intermedia tra il sito dell'incendio e il centro urbano di Sarno. I risultati di questo secondo punto di rilevamento saranno resi pubblici non appena disponibili.

Nella stessa area è stato contemporaneamente allestito un laboratorio mobile in grado di misurare le concentrazioni medie orarie di diversi inquinanti: monossido di carbonio, particolato PM10 e PM2.5, ossidi di azoto, benzene, toluene e xilene. Anche in questo caso non sono stati finora registrati superamenti dei limiti di legge, e i valori orari rilevati non mostrano andamenti chiaramente riconducibili all'incendio.