L'addio a Luca Esposito: "Non scegliete il chiacchiericcio"

Ai funerali silenzio e tante assenze in particolar modo dal mondo del calcio

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Nocera Superiore.  

L’ultimo saluto a Luigi Luca Esposito: nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore i funerali dopo il dissequestro della salma, avvenuto nelle scorse ore. Completati gli esami irripetibili, l’abbraccio della comunità alla famiglia e alle due sorelle: nel rito funebre divieto di registrazioni video e audio. Nell’omelia di Don Andrea Amato della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno ha rimarcato l’invito ad andare oltre il chiacchiericcio. "L’amore supera le notizie. Questo dolore non ha bisogno di un senso, le parole di speranza dal Vangelo fanno guardare al bene. Mediaticità eccessiva, scegliete il bene che avevate per Luigi. "Lascia un vuoto molto importante e delicato. - ha affermato il dirigente sportivo Bruno Iovino - Ho avuto il piacere di conoscerlo 20 anni fa, quando abbiamo iniziato dai dilettanti, poi nell'esperienza con la Nocerina prima in quarta serie e poi in Serie C e infine nelle trasmissioni vissute insieme. Visioni diverse, però la sua capacità professionale non si mette in discussione". 

"Lati oscuri, tanti interrogativi"

Ai funerali il cordoglio di OttoChannel, rappresentata dal direttore Pierluigi Melillo. Restano ancora tanti interrogativi sulla vicenda: "Ha dei lati oscuri sotto il profilo dell'accertamento della verità, dirompente, che grida vendetta nel nome e nel segno di ciò che Luca è stato e ha rappresentato non solo per OttoChannel, ma per il mondo del calcio in cui era sicuramente uno dei protagonisti", ha rimarcato Annibale Discepolo, giornalista e opinionista del canale 16.

"Ci sarà un premio intitolato nel Gran Galà del Calcio"

Tantissimi contatti nel mondo del calcio, presenza minima al rito funebre. Assenza che si è avvertita ai funerali, ben pochi i rappresentanti dell’ambiente calcistico, dal dirigente Bruno Iovino all’avvocato Eduardo Chiacchio: l’abbraccio di Donato Alfani che con Luca ha condiviso in particolar modo l’avventura del Gran Galà del Calcio. "È difficile trovare le parole per dire grazie per tutto quello che ha fatto e quello che faceva per l'evento. Era la mia spalla, Luca ha avuto sempre la totale fiducia da parte mia. Ci si confrontava continuamente, discutevamo, però fondamentalmente era l'anima con me del Gran Galà che oggi ha perso tanto, tutto. Ci sarà un premio intitolato. La memoria di Luca dovrà essere sempre viva e legata al Gran Galà del Calcio. Mi aspetto di capire perché Luca sia stato ucciso e ucciso con questa efferatezza. Non rischio di accettare e a credere che siamo qui per fare l'ultimo saluto a Luca".