Incendi nel Cilento, fiamme a Omignano e Ascea: canadair in azione

Il vento spinge i fronti di fuoco. Case minacciate a Omignano, roghi anche nel territorio di Vibonat

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Giornata difficile nel Cilento per una serie di incendi. A Omignano le fiamme avanzano vicino alla pineta e alle abitazioni. Ad Ascea riprendono i focolai sulla collina, mentre un altro rogo interessa Vibonati

Salerno.  

Il forte vento alimenta una nuova giornata di emergenza incendi nel Cilento, con più fronti aperti tra Omignano, Ascea e il Golfo di Policastro. Le situazioni più delicate vengono segnalate nel pomeriggio a Omignano e sulla collina di Ascea, dove le squadre antincendio sono impegnate da ore e si è reso necessario anche il supporto dei mezzi aerei.

A Omignano il fuoco è divampato intorno alle 14 in località Cerreta, a ridosso della pineta. Spinte dalle raffiche, le fiamme si sono propagate rapidamente nella vegetazione, arrivando a minacciare alcune abitazioni. Sul posto lavorano le squadre antincendio della Comunità Montana Alento Monte Stella, impegnate nel tentativo di contenere il fronte e impedirne un ulteriore avvicinamento alle case. A seguire direttamente le operazioni c’è anche il sindaco Raffaele Mondelli.

Il vento riaccende il fronte di Ascea

Situazione complessa anche ad Ascea Marina. Il rogo nella zona compresa tra Piano del Pero e Stampella era divampato già sabato 29 agosto e sembrava essere stato contenuto, ma nella mattinata di domenica il vento ha favorito la riaccensione di diversi focolai. Le fiamme hanno interessato macchia mediterranea, uliveti e terreni coltivati lungo il costone.

Già nelle prime ore dell’incendio il fronte era arrivato a circa 200 metri da alcune abitazioni. La situazione viene quindi seguita con particolare attenzione dalle squadre a terra. Sul posto operano gli uomini della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo, coordinati dal direttore delle operazioni di spegnimento, insieme ai Vigili del Fuoco. Nelle operazioni aeree sono stati impiegati mezzi per ripetuti lanci d’acqua sulla collina.

La colonna di fumo è rimasta visibile anche dalla fascia costiera. Gli interventi si concentrano non soltanto sullo spegnimento delle fiamme ancora attive, ma anche sulla bonifica delle aree già percorse dal fuoco, dove il vento può riaccendere rapidamente braci e piccoli focolai.

Un altro incendio nel Golfo di Policastro

Un terzo fronte è stato segnalato a Vibonati, nel Golfo di Policastro. Qui l’incendio è scoppiato nella tarda mattinata in località Tempitello, nei pressi della strada provinciale Tortorella-mare. Le fiamme si sono diffuse nella vegetazione e hanno richiesto l’intervento degli operatori della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo.

Anche Vibonati era già stato interessato da incendi nelle settimane precedenti, con oltre dieci ettari di macchia mediterranea distrutti complessivamente in due diversi episodi. Il nuovo rogo conferma una fase particolarmente difficile per il Basso Cilento, dove vegetazione secca e vento rendono più complesso il lavoro delle squadre antincendio.

Ore decisive per contenere le fiamme

La priorità resta ora impedire che i fronti raggiungano abitazioni, infrastrutture e altre aree boscate. A Omignano l’attenzione è concentrata sulla zona della pineta di Cerreta, mentre ad Ascea continua la sorveglianza del costone tra Piano del Pero e Stampella, già duramente colpito dal fuoco.

Al momento non risultano persone ferite. Restano invece da accertare le cause dei diversi incendi. Con il vento ancora presente, le operazioni di spegnimento e bonifica proseguono e il quadro può cambiare rapidamente nelle prossime ore.