Traffico illecito di rifiuti, maxi blitz di Carabinieri e Dda a Salerno

Sequestrati impianti, camion e 71 conti correnti: l'operazione coinvolge anche altre province

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Salerno.  

Sequestro preventivo di beni per 3,5 milioni di euro nei confronti di alcuni imprenditori indagati per associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantità di materiale ferroso. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della DDA, è stato eseguito dai Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, insieme ai comandi provinciali, nelle province di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L'Aquila, Latina e Frosinone.

AL CENTRO DELL'INCHIESTA LA SOCIETÀ "RICICLA CAMPANIA"

Al centro dell'inchiesta, avviata nel settembre 2022 dal NOE di Salerno, vi è anche la società "Ricicla Campania". Secondo gli investigatori, la società avrebbe gestito illecitamente rifiuti urbani ingombranti, imballaggi misti, rottami ferrosi, pneumatici fuori uso e guarnizioni in plastica, destinati anche all'esportazione in Thailandia, attraverso documentazione ritenuta falsificata o irregolare.

IL SECONDO FILONE: CESSIONE "IN NERO" ALLA CERMETAL

Un secondo filone d'indagine riguarda la cessione "in nero" di rifiuti ferrosi da parte della stessa Ricicla Campania alla società Cermetal. Nell'ambito delle indagini è stata accertata l'esportazione in Turchia di oltre 5,1 milioni di chili di rottami ferrosi, documentati, secondo l'accusa, falsamente come materiale End of Waste.

PROFITTO ILLECITO DA 3,4 MILIONI, SEQUESTRATI IMPIANTI E 71 CONTI CORRENTI

Il profitto illecito è stato quantificato in circa 3,4 milioni di euro ed è stato sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla confisca. Sequestrati anche impianti e automezzi di alcune società, oltre a 71 conti correnti e 8 camion. Sono 11 le persone che hanno ricevuto l'invito a rendere interrogatorio preventivo in vista della richiesta di misure cautelari personali nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Salerno guidata da Raffaele Cantone