Colpi di arma da fuoco all’indirizzo del panettiere, condanna definitiva per Matteo Boccia e Gennaro Caracciolo.
I due salernitani erano stati arrestati nell’ottobre 2013 per tentato omicidio ai danni di Eugenio Del Regno. A chiudere il processo, il pronunciamento della Corte di Cassazione che ha confermato le pene già comminate in appello.
Sei anni di reclusione per Matteo Boccia assistito dall’avvocato Marco Salerno e 5 anni e 4 mesi per Gennaro Caracciolo difeso dall’avvocato Mario Pastorino.
I fatti risalgono all’autunno di due anni fa quando gli imputati si resero protagonisti di un agguato ai danni di un panificatore che aveva “osato” stringere una relazione con la moglie del Boccia. Teatro dell’agguato fu via Pironti, quartier generale del vecchio clan D’Agostino.
A premere il grilletto fu Matteo Boccia, 34 anni salernitano con piccoli precedenti penali, mentre Gennaro Caracciolo, al regime di semilibertà per un omicidio messo a segno nel ’99, era alla guida del mezzo.
Redazione Sa
