Omicidio Ricco, il Riesame: «Arrestate Avigliano»

Ordinanza di custodia ai domiciliari per il 49enne accusato di aver ucciso l'amante

Salerno.  

Omicidio dell’amante, ordinanza di domiciliari per Sergio Avigliano.

Il 49enne consulente dell’Italcementi è accusato dalla Procura di aver ucciso Maria Ricco e di averne bruciato il corpo. La decisione è giunta dai giudici del Riesame che hanno accolto la richiesta presentata dal pm Roberto Penna. Per l’accusa si tratta di un delitto d’impeto durante una lite avvenuta nell’auto della donna nell’estate del 2012.

Per la Procura l’uomo avrebbe meritato il carcere, in virtù di un pericolo di reiterazione del reato, ma i giudici del Riesame hanno deciso per i domiciliari.

Per Avigliano, prima il gip e poi il collegio dei giudici avevano rigettato la richiesta di arresto presentata dal sostituto procuratore “bollando” la morte come suicidio.

L’accusa  ha puntato l indice contro Avigliano: «Ha strangolato Maria Ricco dopo una lite, poi ha acquistato una tanica di benzina ed ha dato fuoco alla macchina in cui i due si erano visti per l’ultima volta».

Secondo Roberto Penna, quel delitto è maturato in seguito al fatto che il marito della donna aveva scoperto la tresca e Maria Ricco voleva lasciarlo per iniziare una nuova vita con Avigliano.

 

Redazione Sa