Damiani, il teste minacciato è il genero di Vassallo

Il "brasiliano" avrebbe intimidito l'uomo per evitare che deponesse a un processo per droga

Salerno.  

E' il genero di Angelo Vassallo l'uomo che Bruno Damiani, alias "il brasiliano", avrebbe intimidito insieme al fratello Stefano per evitare che testimoniasse ad un processo per droga.

I due congiunti sono stati arrestati su ordine della Dda di Salerno dopo essere stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare su richiesta dei pm antimafia rosa Volpe e Marco Colamonici.

Il teste che i due avrebbero minacciato per indurlo a non deporre in tribunale a Vallo della Lucania risulterebbe essere il marito della figlia del sindaco pescatore di Pollica, per la cui morte Bruno Damiani resta tuttora l'unico indagato.

Il 33enne, in seguito ad accertamenti, è stato raggiunto da nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per il fratello Stefano la misura è agli arresti domiciliari, con altre due persone indagate a piede libero, iniziali W.M. e A.M. Il ruolo di questi ultimi due, anche loro fratelli, è più defilato, con il coinvolgimento amicale a protezione del Damiani imputato, a completare un gruppo di pressione e minaccia concentrato a “convincere” con ogni mezzo il teste a non presentarsi davanti ai giudici.

 

Redazione Sa