Il presunto pacco bomba di ieri sera dinanzi al bar "Buco", a Salerno, è stato solo l'ultima avvisaglia di una "psicosi" che ha radici "antiche".
L'episodio, di per sé, ha suscitato molto scalpore e causato un vero e proprio "tam tam" tra i frequentatori del corso fino alla conferma che si trattava in realtà di un semplice scatolone nero, assolutamente innocuo. Cionondimeno, è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per convincere i presenti che tutto fosse a posto.
La città di Salerno era stata inserita, in tempi non sospetti, nel novero dei territori da includere nel piano nazionale antiterrorismo. Nei radar dell'esecutivo nazionale, era finito in particolare il porto, ritenuto come un obiettivo e una meta "sensibile", e dunque da tenere d'occhio.
Uno stato di allerta che si è inevitabilmente accentuato in seguito ai recenti attentati di Parigi.
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Redazione Sa
