Accoltellò il rivale in amore in pieno centro, la Corte d’Appello conferma la pena a 3 anni e 2 mesi di reclusione per il 20enne Raffaele Melfi, processato con il rito abbreviato dal giudice Renata Sessa mesi fa. Lo stesso giudice aveva rigettato la richiesta di patteggiamento del difensore Giovanni Vitale e accolto la costituzione di parte civile della vittima, formulata dall’avvocato Danilo Laurino. L’episodio avvenne intorno alle 22.30 un sabato d’agosto 2014 dinanzi a un bar in una traversa tra via Roma e il lungomare. Tra i due giovani, si generò subito un alterco dai toni violenti per questioni di gelosia. Poi Melfi tirò fuori un coltello e colpì il rivale con tre fendenti alla coscia destra e uno all’emitorace. Lui da principio non si rese conto della gravità delle ferite, ma poi si accasciò. Era la sera del 10 agosto.
Redazione Sa
