Spaccio a Malta: "Mandato di arresto nullo"

Raffaele Sica era accusato di spaccio internazionale

Salerno.  

«Il mandato di arresto internazionale per Raffaele Sica è nullo in quanto lo Stato di Malta non spiega- nel suo provvedimento- le ragioni dell’arresto». Con questa motivazione la Terza sezione della Corte di Cassazione accoglie senza rinvio il ricorso dell’avvocato Giovanni Falci che difende il 49enne ristoratore salernitano accusato di spaccio internazionale di droga.

Prima della Suprema Corte ad esprimersi sull’estradizione di Raffaele Sica era stata la Corte d’Appello di Salerno che negò il trasferimento a Malta dove l’attuale chef (lavora per una società che si occupa di catering) avrebbe rischiato una condanna fino all’ergastolo. I giudici salernitani negarono l’estradizione e decisero di scarcerarlo. Ieri la Cassazione ha deciso che il mandato d’arresto è da ritenersi nullo. 

 

Redazione Sa