Questa mattina il Tribunale del Riesame di Salerno ha rigettato l'istanza di scarcerazione presentata dai legali del giovane Luca Gentile accusato di aver accoltellato il 57enne carrozziere Eugenio Tura De Marco. Il 21enne ha ricostruito per due ore davanti ai giudici quanto è accaduto in quell'appartamento al primo piano del centro storico dichiarando di aver agito per legittima difesa. "Non volevo uccidere, abbiamo litigato, mi ha aggredito e ho usato il coltello, ma non pensavo che morisse", ha detto. I difensori Enrico Lizza e Luigi Gassani hanno insistito sulla tipologia delle ferite, esibendo una consulenza del medico legale in ui si parla di coltellate inferte in trasversale, dall’alto verso il basso, che per sette volte hanno colpito la vittima di striscio e solo in due casi l’hanno trafitta. Ma il Riesame ha confermato la pericolosità del giovane respingendo la richiesta di arresti domiciliari. Domani il giovane sarà valutato da un team di consulenti per chiarire la sua capacità di intendere e volere e soprattutto per verificare il suo controllo della volontà. La procura sospetta infatti che sia stata la fidanziata Daniela, figlia della vittima, ad istigare il giovane.
