Terrorismo, l'algerino tace: c'è una cellula Is in Campania?

Troppe domande senza risposta. A Bellizzi l'imam dichiara di non conoscere Ouali Djamal Eddine

Ma perché si è rifugiato nella cittadina salernitana? Aveva dei complici. Da chiarire i rapporti con i terroristi. Sarà estradato in Belgio

Salerno.  

Per ora non parla. Muto. Ouali Djamal Eddine, il 40enne algerino arrestato a Bellizzi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma cosa si nasconde dietro la sua presenza nel salernitano. L'uomo che ha consegnato documenti falsi agli attentatori di Parigi e Bruxelles potrebbe non essere solo. Le autorità belghe gli contestano per ora solo i reati di partecipazione e organizzazione criminale dedita alla produzione di documenti falsi e di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il terrorismo resta sullo sfondo. Ma aleggia in modoi inquietante. L'imam della moschea di Bellizzi ha dichiarato di non conoscerlo. Era da tre mesi in Italia, chi ha visto, come ha vissuto? Le indagini vanno avanti. Ma i dubbi, e soprattutto i timori restano.