Altri medici e infermiere sapevano del giro di mazzette in neurochirurgia. Ne sono convinti gli inquirenti della procura di salerno che parlano di un "sistema concussivo", una rete di connivenze che consentiva di scavalcare le liste di attesa e di far entrare indisturbati medici esterni in sala operatoria come assistenti, dopo che avevano intascato la mazzetta per l’intervento. Un sistema controllato dal primario di neurochirurgia, l’avellinese Luciano Brigante, con la caposala Annarita Iannicelli e l’allievo di Fukushima, Gaetano Liberti già finiti agli arresti domiciliari. Ma almeno un altro primario e un’altra infermiera sarebbero coinvolti. In queste ore le loro posizioni sono al vaglio dei magistrati, mentre l'ex procuratore Alfredo Greco si è insediato questa mattina negli uffici del San Leonardo su richiesta del commissario Nicola Cantone. Il suo compito sarà fare pulizia nelle liste di attesa, indagare su comportamenti illeciti e controllare il sistema della prenotazione e appropriatezza degli interventi. Cantone gli ha dato carta bianca e intanto si sta cercando il nuovo primario di neurochirurgia.
Mazzette al Ruggi, si allarga l'inchiesta
Coinvolti un'altro primario e un'infermiera
Il commissario chiama l'ex procuratore per l'inchiesta interna. Greco: farò pulizia nelle liste di attesa
Salerno.
