Mazzette al Ruggi, Brigante si dichiara innocente

Interrogatorio di garanzia per il primario irpino, decisione riservata da parte del gip

Salerno.  

Ha professato la propria estraneità ai fatti Luciano Brigante, il primario di neurochirurgia del Ruggi, agli arresti domiciliari con l’accusa di concussione nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte mazzette pagate dai pazienti per saltare le liste di attesa. Assistito dall’avvocato Silverio Sica, Brigante si è dichiarato innocente chiarendo la propria posizione davanti al gip Elisabetta Boccassini, che si è riservata la decisione, nell’interrogatorio di garanzia. Oltre al primario, nella vicenda restano indagati Gaetano Liberti, neurochirurgo all’Università di Pisa, il cui interrogatorio di garanzia si è svolto la scorsa settimana, e la caposala del reparto di neurochirurgia del Ruggi, Annarita Iannicelli, 48enne salernitana. A Renato Saponiero, 59enne direttore del Dipartimento di neuroscienze e patologie cranio-facciali dell’azienda ospedaliera Ruggi, viene contestato il reato di abuso d’ufficio per non aver controllato la regolare gestione delle liste d’attesa e degli interventi chirurgici. Nei confronti di Takanori Fukushima, che permane indagato per il reato di concussione, non è stata emessa misura cautelare visto che risulta residente negli Stati Uniti e non ha in Italia una stabile dimora.

 

Redazione