Potrebbe essere un militare associato alla caserma di Persano, la mente della banda che rapinava gli uffici postali nel salernitano. Proprio la stessa banda aveva progettato anche un colpo all'ufficio postale di Mercatello. Le indagini avevano già tratto in arresto quattro persone, che facevano parte della gang, ma proprio il militare sembrerebbe essere colui che coordinava ogni movimento e pianificava i colpi da mettere a segno. Secondo gli inquirenti la banda avrebbe progettato di svaligiare un ufficio postale, portando via buoni fruttiferi, carnet di assegni, carte di credito, timbri e vari documenti, e appiccando poi un incendio all'interno dei locali per evitare che si potesse capire l'entità della refurtiva. Le indagini hanno poi svelato che tutto il materiale trafugato, avrebbe poi fruttato un bel po' di soldi alla banda. Infatti, clonando i documenti sarebbero stati prosciugati decine e decine di conti correnti, e contestualmente sarebbero stati incassati assegni e buoni fruttiferi. La stessa operazione, era già stata portata a termine da una banda del napoletano, alla quale i malviventi salernitani si sarebbero rivolti per poter clonare i documenti rubati.
