«Uno mi toccava, l'altro mi violentava. Vi racconto lo stupro»

Stupro di Santa Teresa. Il racconto della vittima nell'incidente probatorio

Salerno.  

Oltre due ore per raccontare quei momenti orribili. E’ stato uno dei casi di cronaca che ha portato alla ribalta nazionale la tragica sequenza di stupri, violenze e abusi sessuali nel salernitano. Forse quello che ha fatto più scalpore perché avvenuto a due passi dal centro, a due passi da quel museo mobile di luminarie che nel mondo conoscono come Luci d’Artista di Salerno. No, questa è un’altra Salerno fatta di buio e violenza. Quella che, forse, nessuno si aspettava. Ieri c’è stato l’incidente probatorio per lo stupro di Santa Teresa. A parlare lei, la vittima. A farle domande precise il pm Renata Sessa. La ragazza, una ventenne, è assistita dall’avvocato Marco Martello, ha dovuto raccontare di quell’approcio con quei due marocchini Makkak Radouine, 38 anni e Raziqi Hassan di 40. Entrambi sono detenuti nel carcere di Vallo della Lucania. Così è stato ricostruito il racconto di quella tragica notte del 17 maggio. Prima l’approccio davanti ad un bar. Poi lei che si allontana e non si accorge di essere seguita sulla spiaggia. lei gli aveva dato anche dei soldi. Cinquanta euro. Sperava andassero via. La ventenne straniera ma domiciliata a Salerno ha precisato di non conoscere quei due uomini e poi il racconto della violenza. Uno dei due l’avrebbe costretta a subire un trasporto sessuale completo, mentre l’altro la toccava.  Momenti tragici ripercorsi dalla donna con molto dolore. Nei prossimi giorni si avranno i risultati dei campioni organici prelevati dalla donna, e si accerterà la compatibilità con quelli dei due accusati.

Simonetta Ieppariello