di Siep
Un labirinto a cinquanta metri sotto acqua per chiunque ma non per il capo immersione e titolare del diving Mauro Cammardella che, qui sotto, ci scendeva anche da solo e in qualsiasi giorno dell'anno. Un labirinto che da un punto ti riporta ad un'altra grotta in quell'abisso buio e insidioso dal quale non sono più emersi. Era l’esperto sub di Palinuro. Nessuno meglio di lui conosceva le grotte, i cunicoli, le cavità della località costiera Cilentana. Mauro Cammardella non faceva altro nella sua vita se non dedicarsi con amore e competenza ad esplorare e far conoscere i fondali del mare cilentano.
Quarantacinque anni, parte dei quali dedicati al mare, sposato con Mariarosaria e padre di due figli poco più che ventenni, era titolare del centro sub a cui aveva dato il suo nome. Lo gestiva insieme ad un gruppo di ragazzi del posto con cui condivideva la grande passione per la subacquea. Si immergeva ogni giorno. ?
Compreso un paio di Capodanni che lui aveva festeggiato così e le cui foto ora i suoi familiari tengono strette come una reliquia. In questo punto preciso che sono intrappolati i corpi dei sub. La loro tomba negli abissi. Operazione pericolosa il recupero nella grotta della Scaletta con i sommozzatori stremati e costretti a chiedere l'invio di una camera iperbarica per poter aumentare cosi i turni di lavoro e saltare le due ore di riposo compensativo senza passare nemmeno per il molo. In una delle grotte di Punta Iacco sono stati individuati quelli di Mauro Tancredi e Silvio Anzola, intrappolati in un cunicolo a 50 metri di profondità. Gli speleosub dei vigili del fuoco, dopo una bonifica del cunicolo, hanno fatto un nuovo sopralluogo per trovare il corpo di Mauro Cammardella. Le operazioni sono molto difficili a causa del fondale limaccioso che rende la visibilità pari a zero.I tre amici avevano scelto la grotta della Scaletta. Silvio, 58enne milanese era in vacanza a Palinuro con la moglie e la figlia.
Avevano preparato tutto nei minimi dettagli come era nelle abitudini di Mauro Cammardella. Al suo fianco Mauro Tancredi medico a Pisa ma originario di Palinuro.
Dopo l’ultimo tuffo nelle splendide acque cilentane, Silvio Anzola era pronto a salutare Palinuro per tornare nella sua Milano. Ingegnere di 58 anni, aveva deciso di concludere la vacanza con una gita inedita. L’escursione si è trasformata in una trappola che ha inghiottito lui, Mauro Cammardella e Mauro Tancredi. Sino a tarda sera, sul molo di Palinuro la moglie e la figlia hanno tenuto gli occhi incollati a quelle acque, restando aggrappate a una speranza. «Quella grotta ha due ingressi, potrebbe essersi creata una bolla d’aria».
«VIetiamo le immersioni». «Riteniamo doveroso esprimere la nostra vicinanza alle famiglie dei sub scomparsi per lo strazio e l'immenso dolore che stanno vivendo - dicono il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ed il portavoce campano del Sole che Ride, Vincenzo Peretti - ma ribadiamo anche in questa occasione come abbiamo già fatto in passato che in quelle zone vanno vietate quasi del tutto le immersioni. Purtroppo in ballo ci sono fortissimi economici fortissimi che hanno sempre evitato qualsiasi intervento».
«Ci sono state troppe vittime nelle acque di Palinuro, ben 14 negli ultimi 22 anni - aggiungono i rappresentanti dei Verdi - Per questo noi riteniamo che bisogna vietare l'immersione in queste aree troppo pericolose e imprevedibili anche per i sub più esperti come dimostrano gli episodi mortali che si sono ripetuti del 1984 ad oggi». I Verdi, affermano, «già durante la precedente tragedia del 2012 in persero la vita altri 4 sub sempre nella stessa area chiesero il divieto di immersione e da anni si battono per ottenerlo in quella zona».
