Ruggi: feto morto, sequestrati salma e cordone

A deciderlo il sostituto procuratore Elena Cosentino

Salerno.  

Sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità la salma ed il cordone ombelicale del feto nato morto venerdì scorso nel reparto di Ginecologia dell’ospedale Ruggi d’Aragona. A deciderlo il sostituto procuratore Elena Cosentino che ha aperto un fascicolo d’indagine per scoprire le cause che hanno portato alla morte del bimbo. Il legale che segue famiglia, Vincenzo Faiella, procederà ora con un esposto in Procura e una querela per accertare eventuali responsabilità dei medici che si sono occupati della 32enne marocchina Z. E. H. Durante l'intervento il bimbo avrebbe smesso di respirare, proprio poco prima di venire alla luce. In settimana l'autopsia sul feto chiarirà cosa è successo.

Secondo una prima ricostruzione la donna sarebbe arrivata arrivata in ospedale alle 14 e solo alle 18 le sarebbe stato effettuato un primo tracciato per valutare le condizioni di salute del bimbo. In seguito con un secondo tracciato l'ostetrica si sarebbe resa conto dell'assenza del battito e da qui la decisione del cesareo d'urgenza. Per il bimbo però, un maschietto di 3 chili e ottocento grammi, non c'è stato più nulla da fare, è nato morto, si dovrà ora capire cosa ha causato il decesso e se vi siano state delle negligenze da parte dei sanitari che hanno seguito il caso.

Redazione Salerno