Delitto delle Fornelle: niente legittima difesa

A dirlo il perito del gip, Luca Gentile uccise il suocero, incongruenze nella sua ricostruzione

Salerno.  

Niente legittima difesa per Luca Gentile che ha ucciso il suocero Eugenio Tura De Marco accoltellandolo in casa sua, ma non nei modi raccontati dal ragazzo nel corso dell’incidente probatorio, effettuato nell'abitazione della vittima nel luglio scorso. Se ne parla nella perizia depositata dall’esperto incaricato di seguire l'incidente probatorio dal gip Piero Indinnimeo. Ad indagare sul caso il sostituto procuratore Elena Guarino con la collaborazione dei carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Salerno. Secondo il medico legale Lamberto Pianese le ferite rinvenute sul corpo di Tura De Marco non sono dunque compatibili con il racconto di Gentile. Il perito incaricato dal tribunale spiega le sue motivazioni in una relazione di circa quaranta pagine. Per Pianese l’accoltellamento non è infatti avvenuto vicino al tavolo ma nei pressi del divano, il corpo di Eugenio Tura è caduto quindi accanto alla credenza, dove è stato ritrovato dai carabinieri, non perché l’uomo si sia spostato agonizzante, ma perchè posto lì da qualcuno. Altra incongruenza nel racconto di Gentile riguarda il tavolo da pranzo dove sarebbero stati seduti lui e la vittima, il tavolo è adagiato vicino alla parete, per sedersi spalle al muro, come ha detto Gentile, dovrebbe averlo spostato in avanti, in tal modo non ci sarebbe stato però posto, alle sue spalle, per un’altra persona, come riportato da ragazzo.

Redazione Salerno