Paestum, per la prima volta nella storia una mostra in Cina

In esposizione 135 opere fino al luglio 2020 in quattro musei: un evento eccezionale

paestum per la prima volta nella storia una mostra in cina
Capaccio.  

A Paestum, insieme alla direttrice dell’Hebei Museum, Luo Xiangjun, si completano i lavori di allestimento di una mostra sul nostro sito archeologico che si inaugurerà in Cina proprio presso l’Hebei Museum il prossimo 16 gennaio: è la prima volta in assoluto che una mostra, dedicata esclusivamente a Paestum, quale luogo simbolo della cultura mediterranea antica, sarà realizzata fuori dall’Europa. La mostra itinerante dal titolo “Paestum: una città del Mediterraneo antico” che porterà in esposizione 135 opere, durerà fino al mese di luglio 2020 e sarà ospitata anche nei musei di Ningxia, Jilin, Panlongcheng e Nanshan.

Faranno parte della mostra alcuni elementi che caratterizzano l’identità culturale di Paestum: la statua di Hera in marmo proveniente dal Santuario dedicato alla dea presso la foce del fiume Sele e le sue riproduzioni in terracotta, alcune lastre dipinte che rappresentano testimonianze archeologiche uniche in tutto il contesto del Mediterraneo antico, dei corredi delle necropoli urbane fino alle produzioni vascolari più note, tra cui spicca il ceramografo pestano Assteas.

La direzione scientifica della mostra è curata dal direttore Gabriel Zuchtriegel e dagli archeologi del Pae, Daniele Rossetti e Francesco Uliano Scelza; l’allestimento e i supporti multimediali sono curati dagli architetti Gaetano Di Gesu e Susanna Ferrini del Design n!studio Asia di Roma. Un evento di portata eccezionale che conferma la dimensione sempre più internazionale assunta dal museo archeologico salernitano guidato dal direttore Gabriel Zuchtriegel, che nel corso degli anni ha macinato successi e un aumento esponenziale del numero di visitatori.

Oltretutto, da mesi sono partite altre importanti iniziative: fra queste, nuove campagne di scavo e l'esposizione dei reperti custoditi nei depositi e finalmente aperti al pubblico.

Giovanbattista Lanzilli