Maiori, ecco i carri allegorici che sfileranno a Carnevale

Presentati i bozzetti: da Woodstock a Jovanotti, passando per Chaplin e Michael Jackson

maiori ecco i carri allegorici che sfileranno a carnevale
Maiori.  

Inizia la "fase due" del Gran Carnevale di Maiori. Dopo l'annuncio del tema e delle date dell'edizione 2020, in programma dal 22 febbraio al 1° marzo 2020, ecco i primi bozzetti dei carri allegorici che sfileranno in tre giornate tra via Vecchia Chiunzi e il Lungomare. Anche quest'anno la macchina organizzativa sta seguendo un meticoloso cronoprogramma, nonostante l’evento sia previsto tra quasi quattro mesi, che porterà a breve alla definizione anche del programma definitivo della manifestazione organizzata dal Comune di Maiori e finanziata dalla Regione Campania attraverso i fondi Poc 2014-2020.
 
Quattro saranno i carri allegorici in gara realizzati intorno al tema della nuova edizione che ruoterà intorno all’Arte. Un filo conduttore, intrigante e suggestivo che ha subito risvegliato la fantasia dai maestri della cartapesta che tra qualche giorno saranno già a lavoro per materializzare le idee progettuali capaci di confermare, qualora ve ne fosse bisogno, quanto Maiori abbia nel proprio dna la vena artistica.
 
«Peace & Love» è il titolo del carro allegorico pensato dall’Associazione A.D.S. che rievocherà il grande concerto di Woodstock nell’anno del 50° anniversario. E con esso il memorabile periodo del “Flower power” che sarà utilizzato per trasmettere un messaggio di pace, amore e libertà, ma soprattutto di tutela del pianeta terra. Perché come diceva Andy Warhol «avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare».
 
L’Associazione I Monelli propone il carro «In un mare di guai» rispolverando dalle teche un film muto del 1917. E con esso il grande Charlie Chaplin, protagonista in «L’emigrante» di comicità a tratti profonda a tratti spicciola, con cui si «affrescavano» le difficoltà affrontare per raggiungere il nuovo mondo alla ricerca di un futuro migliore nel periodo della Prima grande guerra. Un film quanto mai attuale se si considerano gli eventi che caratterizzano le migrazioni di massa lungo il bacino del Mediterraneo.
 
Si intitola «Il mondo nelle nostre mani» ed è un carro che dice no alla guerra e al razzismo invocando piuttosto inclusione e integrazione. Lo ha firmato l’Associazione Gli Invisibili che riporterà in vita in vita Michael Jackson e lungo il solco di due suoi grandi successi, “Heal the world” e “We are the world” (quest’ultima prodotta in collaborazione con Lionel Richie per i bambini dell’ Etiopia), darà vita alla sua proposta per il Gran Carnevale 2020. Dal bozzetto si evince che Jackson è intento a “recitare” un suo testo rivolto verso il pubblico. Alle sue spalle due mani che reggono il mondo e su di esso tre bambini di diversa etnia, i quali giocano tra di loro stringendosi le mani, a dimostrazione che si può convivere insieme senza discriminare il colore della pelle.
 
Lorenzo Jovanotti sarà invece l’emblema di un neorealismo 4.0. Quello che riconduce a Federico Fellini, a cui il cantante ha detto di ispirarsi per trasmettere entusiasmo, e a quell’arte di fondere il reale e il surreale. Lo hanno «adottato» per interpretare il filo conduttore della kermesse i maestri della cartapesta dell’Associazione Diapason – Nuovi Pazzi che daranno vita al carro «Penso Positivo». Un’opera che attraverso l’immagine del cantante intende lanciare un messaggio di positività e di entusiasmo. Due fattori che contaminano peraltro la sua musica. Il carro, oltre alla sagoma di Jovanotti si compone di una sirena incantatrice, visione dell'amore, e un astronauta in rotta verso Marte, verso il futuro. C'è poi la vita rappresentata da una enorme tartaruga contornata dalla spensieratezza rappresentatata da pesci in festa.
 
A questi si aggiunge un quinto carro fuori concorso realizzato da un'icona del carnevale di Maiori: Franco Liambo, che con il suo «Ciao Darwin» promette scintille allegoriche.  Anche quest’anno, la 47esima edizione del Gran Carnevale di Maiori si preannuncia spettacolare grazie a un programma ricco e articolato che celebrerà l'arte e la festa, temi tanto cari al maestro Federico Fellini. E non è una novità se si considerano i grandi successi ottenuti dall'evento maiorese riconosciuto dal Mibact tra i promotori della cultura e del patrimonio immateriale.
 
L'altra grande novità è quella dei nuovi capannoni dove quest'anno saranno realizzate le opere in cartapesta. Si tratta di luoghi idonei in cui i ragazzi potranno dar vita alle loro maestose opere.