Giochi Europei Universitari, Eboli ospiterà le partite di rugby

Sarà allestito un vero e proprio villaggio della palla ovale: tutti i dettagli

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Eboli.  

Eug Salerno 2026, prosegue il conto alla rovescia verso il via al grande evento sportivo che animerà l’estate salernitana. Giunti all’ottava edizione, per la prima volta in Italia, i Giochi europei universitari si svolgeranno dal 18 luglio al 1° agosto nei campus universitari di Fisciano e Baronissi e in 13 comuni delle province di Salerno ed Avellino che ospiteranno, nei campi e nei palazzetti messi a disposizione dalle singole amministrazioni comunali, gare ed allenamenti che coinvolgeranno oltre cinquemila atleti in rappresentanza di circa 150 università del Vecchio continente. 

Nella seconda settimana di Giochi ci sarà spazio anche per il rugby 7’s, formula light del classico gioco a 15. Una variante short che si gioca su un campo regolamentare: una scelta che esalterà lo spazio di gioco, premiando la velocità e la tecnica individuale degli atleti.

Il torneo di Rugby 7’s andrà in scena dal 28 al 30 luglio e vedrà coinvolto il comune di Eboli dove verrà allestito un vero e proprio villaggio dedicato alla disciplina, con le gare che si disputeranno presso lo Stadio Dirceu. 

“Il Rugby 7’s – spiega Lucio Radetich, technical delegate per la palla ovale del CUS Salerno – è una disciplina che qualcuno definisce più leggera, probabilmente solo per una questione numerica. In realtà è molto più dinamica e quindi più apprezzata anche dai neofiti, ma dal punto di vista fisico è altrettanto impegnativa, perché gli impatti arrivano a velocità maggiore. Il torneo di rugby si svolgerà ad Eboli e per tre giorni tutti gli atleti vivranno nella stessa struttura, seguendo la formula internazionale della disciplina, che concentra le gare in tre giornate. È una scelta legata all’intensità del gioco: le partite durano due tempi da sette minuti, con un solo minuto di intervallo e pochissimi minuti tra una gara e l’altra, per cui si gioca a ritmi davvero elevati”.

14 formazioni complessive suddivise in 8 squadre maschili e 6 femminili. Nel 2024, a Debrecen, fu la Francia a prendersi la scena con l’Università di Bordeaux vincitrice sia nel torneo maschile che in quello femminile. 

“Non credo ci sia una vera favorita – aggiunge Lucio Radetich – anche perché la tradizione universitaria del rugby è molto radicata in tutta Europa e nel nostro torneo parteciperanno squadre di livello medio alto. Nel torneo maschile ci saranno, tra le altre, il CUS Salerno, l’Università di Rennes, l’Università Tecnologica di Aachen e l’Università di Parma, che è sede dell’Accademia Federale e quindi si presenta sicuramente tra le squadre più attese. Nel femminile saranno presenti Vienna, Clermont, Lione, Saragozza, Siviglia e Granada: la scuola spagnola rappresenta un riferimento nel rugby 7’s e sono certo che anche nel torneo femminile lo spettacolo sarà assicurato”.

Dal canto proprio il Cus Salerno si presenta alla manifestazione forte di una notevole tradizione rugbystica. 

“Come società ospitante – sottolinea Radetich – speriamo anzitutto di fare una bella figura, valorizzando il movimento, l’università e il lavoro del CUS Salerno. La tradizione del rugby al CUS Salerno affonda le radici fin dagli anni ‘80 e ci auguriamo che questa manifestazione contribuisca a far crescere ulteriormente la disciplina sul territorio. Il rugby 7’s, proprio perché richiede una formazione più semplice rispetto al rugby a 15, può essere un importante veicolo di diffusione”.