Vertenza Treofan, si va verso lo sciopero generale

Potere al popolo preannuncia la mobilitazione. La Regione: senza certezze niente soldi

vertenza treofan si va verso lo sciopero generale
Battipaglia.  

Dopo il nulla di fatto in seguito al vertice convocato al Mise, la vertenza Treofan potrebbe subire un'accelerazione. Almeno per quello che riguarda il livello dello scontro sull'asse Battipaglia-Terni, dove hanno sede gli stabilimenti passati di mano al gruppo indiano Jindal. Domani i militanti di Potere al popolo saranno davanti agli stabilimenti campano e umbro con la diffusione di un volantino per sostenere e rilanciare la lotta.

"Non ci rassicura né la prosecuzione del blocco della produzione a Battipaglia né il tentativo di rimandare al nuovo incontro previsto per il prossimo venerdì 11 gennaio al Mise per la risposta su un’eventuale ripartenza della produzione e poi alla diffusione del piano industriale prevista per il 24 gennaio - si legge in una nota del partito - . Lasciare che si ingaggi una battaglia sul campo scelto dalla proprietà che prova a rimandare continuamente il momento delle “risposte definitive”, provando a sfibrare e a frammentare una lotta che fino ad oggi ha visto il gruppo dei lavoratori unito e deciso, è un pericolo che rischia di farsi sempre più concreto. In queste ore è necessario incanalare la rabbia e la legittima stanchezza degli operai al fine di innescare una nuova fase della battaglia per il posto di lavoro e per la dignità. Passare al contrattacco portando le due ore di sciopero già convocate dalle sigle sindacali per domani, a raddoppiare e a triplicarsi, costruendo uno sciopero generale e una grande manifestazione unitaria dei poli industriali di Battipaglia e Terni, lanciando anche a Terni un presidio permanente h24 davanti ai cancelli dello stabilimento. Sosterremo le lavoratrici e i lavoratori con una campagna di solidarietà per supportare la mobilitazione permanente".

Non solo. "Riteniamo sia necessario un rilancio complessivo del conflitto che parta innanzitutto da un piano d’azione congiunto di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Treofan Italia spa. Ma crediamo anche che sia da respingere il tentativo portato avanti dai nuovi vertici aziendali di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, insistendo sulla profittabilità dello stabilimento ternano e ribadendo in maniera abbastanza esplicita le difficoltà per l’inquadramento del polo di Battipaglia nel nuovo piano industriale. Costruire un fronte comune di lotta è fondamentale per rispondere oggi all’attacco verso il polo di Battipaglia e prevenire un ulteriore attacco, più avanti, al polo di Terni", è il punto di vista di Potere al popolo.

Che poi aggiunge: "Ci interroghiamo sulla politica che il Ministro Di Maio e i partiti di governo intendano portare avanti in questa vertenza. L’impatto di un’eventuale chiusura dello stabilimento - che solo a Battipaglia conta in totale tra dipendenti e indotto più di duecento lavoratori -  sarebbe devastante. Jindal non ha acquistato solo un’azienda ma si è fatto carico del destino di un territorio e di centinaia di famiglie. I politici che in questi giorni hanno affollato il presidio davanti ai cancelli di Battipaglia, non ultimo il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, hanno il dovere di mettere in campo una strategia ferma e chiara nei confronti del gruppo industriale indiano a cui non deve essere consentito di venire a depredare un territorio già ampiamente sfruttato e mortificato nel corso degli anni. Il Governo - conclude la nota del partito politico di sinistra - deve considerare tutte le possibili prospettive, entrando in questa vertenza con decisione e autorevolezza valutando ogni possibile ipotesi di rilancio del polo di Battipaglia e del futuro occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici. Potere al popolo continuerà a supportare la lotta e a dare ogni sostegno affinché si vinca. Ne ha bisogno chi alla Treofan di Battipaglia e Terni lavora. Ne ha bisogno il territorio in cui viviamo".

LA POSIZIONE DELLA REGIONE

Sulla vicenda è intervenuta anche la Regione Campania. "Non esiste ancora un Piano Industriale, seppure annunciato a breve, e non sono state fornite garanzie sulla ripresa delle attività allo stabilimento di Battipaglia che risulta essere quello in maggiori difficoltà". L'assessore alle Attività Produttive Antonio Marchiello ha ufficializzato la posizione della Regione Campania, assolutamente contraria sia alla chiusura che allo spostamento dello stabilimento di Battipaglia. In particolare, ha ricordato che la società Treofan "partecipa come capogruppo di uno dei due progetti  del  Contratto di Sviluppo  “Co.Re.Pack” , finanziato anche dalla Regione Campania con oltre 18 milioni di euro. Fondi che la regione non erogherà in assenze di certezze sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e sul mantenimento dello stabilimento a Battipaglia", sottolinea Palazzo Santa Lucia. E' stato programmato un aggiornamento della riunione per il prossimo 24 gennaio.