"Il volto umano delle possibilità": grandi ospiti per i dieci anni di Maqer

Borgomeo, Cafà Federico e Cafasso a confronto su lavoro, giovani e formazione

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Pontecagnano Faiano.  

Dieci anni di attività nella formazione e nei servizi per il lavoro, raccontati partendo dalle persone. Si è svolta a Pontecagnano Faiano “Il volto umano delle possibilità”, la serata organizzata da Maqer per il suo decimo anniversario. Sul palco non si è ripercorsa soltanto la storia dell’azienda. L’anniversario è stato l’occasione per riunire chi, con responsabilità ed esperienze diverse, si confronta ogni giorno con le esigenze delle imprese, dei lavoratori e di chi cerca una strada per entrare nel mondo del lavoro. Tra gli ospiti Cono Federico (direttore generale Banca Montepruno), Carlo Borgomeo (presidente Gesac-Aeroporti Napoli e Salerno), Andrea Cafà (presidente Fonarcom, Fondo interprofessionale) e Nino Carmine Cafasso (giuslavorista e consulente del lavoro), Antonio Santoro (manager hub rete Invitalia). I loro interventi hanno dato alla serata la dimensione di un confronto pubblico, accanto al racconto del percorso compiuto da Maqer in questi dieci anni.

“Negli anni è cambiato tutto: l’approccio al lavoro, il modo stesso di lavorare, la formazione”, ha detto Carlo Borgomeo, ricordando anche la sua esperienza con la legge per l’imprenditoria giovanile che risale a 40 anni fa, “E per questo strutture come Maqer sono fondamentali perché il pubblico non può rispondere a tutto e assolvere anche alla formazione dei nuovi imprenditori e dei lavoratori. Ma c’è di più. Bisogna fare ora un salto in avanti guardando alla formazione dei nuovi lavoratori. E penso alle opportunità che vengono dall’immigrazione e dalla possibilità, tra l’altro colta dal Governo con specifici programmi di formazione interdisciplinare nei Paesi in via di sviluppo in diretta collaborazione con le imprese italiane, per avere qui da noi lavoratori preparati, pronti alle esigenze del mercato italiano”. 

Il significato del titolo dato alla manifestazione è emerso con particolare forza nella testimonianza di Gerardina Mondelli. Era disoccupata quando ha avuto accesso a un corso gratuito. Ha conseguito una qualifica regionale e oggi lavora come operatrice socioassistenziale. Una storia individuale che mostra cosa può accadere quando la formazione incontra una possibilità di lavoro.  Nel corso della serata c’è stato spazio anche per la cultura, con Maurizio de Giovanni e Giovanni Baglioni, ai quali è stata affidata la parte artistica conclusiva. “Il volto umano delle possibilità” ha messo così insieme esperienze professionali e storie personali. Al centro, una domanda che riguarda il futuro del lavoro: come fare in modo che le opportunità arrivino davvero alle persone e possano diventare percorsi concreti.