Calcio a 5, la Supercoppa si ferma ad Eboli: Feldi in Paradiso!

Le foxes vincono il trofeo ai rigori. Patron Di Domenico: "Abbiamo fatto la storia a casa nostra"

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Eboli.  

La Feldi Eboli vince la Supercoppa Italiana, la seconda della sua storia, la prima davanti ai suoi tifosi e aggiunge un nuovo capitolo a una storia che continua a sorprendere. Battuta Meta Catania ai calci di rigore dopo una partita meravilgiosa. Con questo trofeo le volpi diventano la squadra in attività in Serie A più titolata d’Italia (1 Scudetto, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane), una vittoria maturata con talento e carattere, celebrata in un Palasele che ancora una volta si è trasformato nel cuore pulsante del futsal italiano.

LA GARA

Finale vera, da grandi palcoscenici, giocata a viso aperto e senza calcoli. La Feldi Eboli affronta i campioni d’Italia della Meta Catania con personalità e coraggio, rispondendo colpo su colpo alla pressione degli etnei. La Feldi cresce minuto dopo minuto e trova il meritato vantaggio: Gui, ancora protagonista dopo la tripletta in semifinale, colpisce e porta avanti le volpi con la rete dell’1-0, facendo esplodere il Palasele. A metà del primo tempo arriva il pareggio della Meta Catania: Brunelli è il più rapido di tutti ad avventarsi su un pallone vagante e firma il tap-in del momentaneo 1-1. Nel finale di primo tempo da una conclusione di Matheus nasce il nuovo vantaggio rossoblù: Siqueira respinge in maniera imprecisa e Lavrendi è il più lesto di tutti a ribadire in rete per il 2-1 Feldi.

La ripresa si apre con il nuovo pareggio degli etnei: Pulvirenti, appostato sul secondo palo, deposita in rete dopo la conclusione di Turmena per il 2-2. A meno di 8 minuti dalla fine ancora protagonista Gui, non a caso sarà MVP della competizione, che si accentra dalla sinistra e lascia partire un destro imparabile per Siqueira portando le volpi sul 3-2 e siglando la sua doppietta. A 4 minuti dalla fine la Meta Catania conquista un calcio di rigore, dal dischetto va Turmena che nonostante le bordate di fischi del Palasele non perde la concentrazione e firma il terzo pareggio dei catanesi, è 3-3. Non bastano i tempi regolamentari a decretare il vincitore, si va ai supplementari. Entrambe le squadre con 5 falli già commessi sulle spalle, la gara si gioca sul filo del rasoio. Sono gli etnei a commettere il fallo che regala il tiro libero alle volpi, dal dischetto si presenta Venancio ma Siqueira sbarra la porta al numero 5 delle volpi. Si va ai calci di rigore, fondamentali le parate di capitan Dalcin e, chi se non lui, Guilherme Gaio Gui che trasforma anche il rigore decisivo mettendo il sigillo sul trionfo ebolitano.

"Competere per emozionare"

“Un sogno aver conquistato un trofeo davanti alla nostra gente, questa vittoria resterà indelebile nella memoria di tutti perchè conquistata insieme come una grande famiglia, il supporto di Eboli è stato fondamentale per alzare il trofeo. Un ringraziamento a mister Antonelli, ai giocatori e a tutto lo staff che lavora ogni giorno per mettere la squadra nelle condizioni migliori. Tutti hanno contribuito a questa vittoria, ognuno ci ha messo un pezzetto nel suo ruolo, solo così si ottengono vittorie importanti. Godiamoci questa serata, anche se le nostre ambizioni non si fermano qui. Siamo riusciti non solo a competere ma anche ad emozionare, per me questa è la vittoria più grande, un popolo in festa, una vittoria ottenuta tutti insieme. Ci tengo a ricordare che la Feldi c’è, c’era e ci sarà”, le parole di un emozionato presidente Gaetano Di Domenico.