Pallamano, la Jomi Salerno saluta il capitano Cyrielle Lauretti Matos

L'atleta conclude il suo percorso sportivo dopo aver vinto 16 trofei con le salernitane

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Salerno.  

Un addio pesante. Con un comunicato stampa ricco di emozione, la Jomi Salerno saluta con affetto, gratitudine e profonda stima il proprio capitano, Cyrielle Lauretti Matos, che ha deciso di concludere la sua carriera sportiva, chiudendo contestualmente un percorso straordinario con la nostra maglia durato tredici stagioni. Arrivata a Salerno giovanissima, Cyrielle ha saputo conquistare il cuore di tifosi, compagne di squadra e addetti ai lavori, diventando nel tempo un simbolo della società e una delle protagoniste più vincenti della storia del club. In tredici anni ha contribuito alla conquista di 16 trofei, scrivendo pagine indelebili della storia della Jomi Salerno: 7 Scudetti, 4 Coppe Italia e 5 Supercoppe Italiane.

Leader dentro e fuori dal campo, esempio di professionalità, dedizione e attaccamento alla maglia, Cyrielle ha incarnato al meglio i valori della Jomi Salerno, assumendo negli anni il ruolo di capitano e guidando la squadra verso numerosi successi. “I saluti sono sempre difficili, soprattutto quando si tratta di una realtà che, nel tempo, è diventata una seconda casa e una vera famiglia - spiega l'atleta -. Nella vita si percorrono tante strade e la mia, per molti anni, è stata quella della pallamano. Oggi sono arrivata a un bivio e ho scelto di intraprendere un nuovo cammino, fatto di nuovi obiettivi e progetti personali.

Lascio questa squadra, questa società e questi tifosi senza alcun rimpianto, ma con tanta gioia e gratitudine per tutto ciò che mi hanno dato e insegnato. Allo stesso modo, credo di aver restituito tutto il mio impegno e tutto il mio cuore. Molte delle ragazze con cui ho condiviso il campo sono state molto più che semplici compagne di squadra: con alcune sono cresciuta, altre le ho viste crescere. A tutte auguro una carriera ricca di soddisfazioni e un futuro splendido, dentro e soprattutto fuori dal 40×20. Il ringraziamento più grande va alla società, che ha creduto nell’energia e nelle potenzialità di una ragazza di appena sedici anni, accompagnandomi nel mio percorso umano e sportivo e facendomi sentire sempre a casa. Grazie anche ai tifosi, presenza costante e preziosa, capaci con il loro entusiasmo, le loro coreografie e il loro sostegno di accompagnarci nei momenti più belli e in quelli più difficili. Ho apprezzato immensamente il vostro affetto in tutti questi anni e sono certa che continuerete a sostenere questa squadra e questo sport con la stessa passione che ci ha sempre uniti”.