I Giochi Universitari nel suo destino. Gianluca Basile, ingegnere civile con alle spalle una solida esperienza di direzione aziendale in Project Management delle opere pubbliche, nel giorno del suo insediamento all’Università degli Studi di Salerno con il prestigioso incarico di Direttore Generale, già immaginava quello che l’avrebbe atteso nel primo semestre del suo mandato: gli EUG Salerno 2026. Commissario Straordinario alle Universiadi di Napoli nel 2019, ultimo grande evento sportivo organizzato in Italia prima della pandemia, Gianluca Basile aveva contezza, nel momento della firma apposta in calce all’incarico conferitogli dal Rettore di UNISA, Virgilio D’Antonio, che di lì a poco sarebbe andato incontro all’ennesima grande sfida sportiva del suo percorso scientifico/manageriale. Fondamentale risulta, però, la cronologia degli eventi.
“Ho assunto l’incarico – precisa l’ingegner Basile – quando la macchina organizzativa di EUG Salerno 2026 era già stata messa in moto, ma avendo avuto la responsabilità dell’organizzazione delle Universiadi del 2019 è stata una conseguenza logica, di concerto con tutto il comitato organizzatore dei Giochi, mettere a disposizione quella felice esperienza. Rispetto alle Universiadi del 2019 che coinvolsero l’intera regione, gli EUG che scatteranno il prossimo 18 luglio avranno una dimensione più contenuta ma non per questo meno importante. È doveroso, per questo, ringraziare la Regione Campania per il sostegno economico che ha stanziato per l’evento ed i 13 comuni coinvolti nell’evento, con i capoluoghi Salerno ed Avellino in prima fila, che hanno concesso gratuitamente gli impianti sportivi mettendosi a completa disposizione dell’organizzazione. Proprio questa collaborazione – prosegue - riflette pienamente la visione della nuova governance dell’Ateneo e del Rettore D’Antonio; un’Università aperta, capace di uscire dalle proprie mura, costruire relazioni con il territorio e promuovere reti di collaborazione”.
Gli EUG rappresenteranno anche una straordinaria vetrina per il territorio ed in particolare per l’Università degli Studi di Salerno. “L’arrivo di circa 5000 atleti universitari rappresenta un’occasione preziosa; tutti avranno modo di conoscere le nostre strutture, la nostra proposta didattica e di ricerca e, più in generale, il valore del nostro Ateneo. È una vetrina importante ma soprattutto una grande opportunità per creare relazioni e connessioni. Il Rettore Virgilio D’Antonio sottolinea spesso un aspetto molto significativo e di grande importanza prospettica: i giovani che parteciperanno alla rassegna sportiva saranno anche la futura classe dirigente dei Paesi europei”. Sport ma non solo. EUG Salerno 2026 sarà un formidabile aggregatore di progetti. “Naturalmente - conclude Basile - c’è la dimensione sportiva che è centrale ma al tempo stresso stiamo dedicando molta attenzione agli eventi collaterali e ai momenti di confronto. Docenti e ricercatori stanno organizzando panel su temi come la sostenibilità e la salute affinché questa manifestazione diventi anche un’occasione di scambio di idee, competenze ed esperienze. Si lavora di squadra in Ateneo, Unisa è in team con l’ADISURC, l’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario che mette a disposizione le residenze universitarie, ed il CUS Salerno che sta mettendo a punto, oltre al momento più propriamente sportivo, una macchina organizzativa composta da oltre 500 volontari e circa 300 persone nel work force”.
