Eug Salerno, i giochi allo sprint finale: la soddisfazione di Lorenzo Lentini

Il presidente del Cus Salerno: "Evento ci ha regalato grande orgoglio"

eug salerno i giochi allo sprint finale la soddisfazione di lorenzo lentini
Salerno.  

Si approssimano alla chiusura, con un bilancio ampiamente positivo, i Giochi Europei Universitari, gli EUG Salerno 2026. A tracciare un resoconto è Lorenzo Lentini, presidente del CUS Salerno, che sottolinea il successo di una manifestazione capace di coniugare grandi numeri, qualità dei servizi e partecipazione del territorio. “Possiamo guardare a questi primi 10 giorni di Giochi con grande orgoglio. Il risultato non si misura soltanto nei numeri – sottolinea Lentini - che raccontano della portata dell’evento, oltre 2000 atleti che hanno già concluso la loro esperienza e altri 2000 che sono arrivati in questi giorni. Complessivamente stiamo ospitando delegazioni provenienti da 31 paesi europei e 172 università, a conferma del valore internazionale della manifestazione”. Per Lentini, il successo dell’edizione italiana/salernitana degli EUSA Games, è il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto l’Università degli Studi di Salerno, il CUS Salerno e l’Adisurc. “I servizi sportivi, i trasporti, l’accoglienza e l’ospitalità hanno funzionato grazie all’impegno di oltre mille persone tra volontari e personale interno. A tutti loro va il mio più sincero ringraziamento. In un evento di queste dimensioni possono sempre verificarsi piccoli inconvenienti affrontati, come è stato fatto, con professionalità, disponibilità e passione. È questo spirito, insieme al grande attaccamento della città di Salerno, ad aver fatto la differenza”.

Tra i momenti più significativi della manifestazione, il presidente del CUS Salerno indica la cerimonia d’apertura dei Giochi in Piazza della Libertà a Salerno. “Il fiore all’occhiello di questi EUG – ribadisce Lentini – con migliaia di persone che hanno preso parte ad una serata speciale che ha visto protagonisti gli studenti-atleti, gli ufficiali di gara e tutto il movimento sportivo universitario, ma soprattutto la città di Salerno. Il dato che più mi colpisce non è soltanto quello della partecipazione, ma l’emozione che tutti hanno condiviso. È questo il ricordo più bello di questi giorni e ci auguriamo di poter bissare le stesse emozioni in occasione della cerimonia di chiusura in programma sabato primo agosto in Piazza del Sapere all’ Università di Salerno. Sarà un momento di grande valore simbolico, perché segnerà il passaggio della bandiera a Spalato (Croazia), sede della prossima edizione dei Giochi Europei Universitari”.

Infine, Lentini si sofferma sull’eredità che la manifestazione lascerà al territorio. “La legacy di quest’edizione dei Giochi sarà concreta e duratura. L’Università ha realizzato nuovi impianti sportivi, tra cui otto campi da padel, tre campi da tennis, campi di beach volley e di pallamano che si aggiungono ai palazzetti dello sport, alla piscina semi-olimpionica e alle altre strutture già esistenti. Un patrimonio che rappresenterà una risorsa preziosa per gli studenti, per lo sport universitario e per l’intero territorio, consolidando il ruolo del nostro Ateneo tra le realtà universitarie italiane più avanzate dal punto di vista dell’impiantistica sportiva”.