Alla fine ha ammutolito tutti grazie ad un cross perfetto che ha permesso a Coda di realizzare il gol del meritato pareggio per la Salernitana. Fino a quel momento, però, Alessandro Rosina era stato fischiato dalla stragrande maggioranza dei sostenitori locali, durissimi nei confronti di un calciatore capace di tapparsi tutte e due le orecchie e di trascinare i granata verso l’1-1.
Il motivo? Una sorta di “tradimento”. Qualche anno fa, sempre in serie B, Rosina lasciò il “Francioni” tra gli applausi di tutto il pubblico che, con grandissima obiettività e sportività, lo indicò come migliore in campo elogiandolo per le giocate effettuate seppur in veste di avversario. L’anno scorso, stando ai racconti dei sostenitori locali, lo stesso Rosina avrebbe assunto un atteggiamento poco sportivo dopo il gol del vantaggio del Bari, una sorta di esultanza sfrenata a cui fecero seguito un paio di falli duri a metà campo e qualche perdita di tempo che fece infuriare la curva. "Lo stadio si alzò all'unisono per onorarlo dopo una splendida prestazione, lui non ha saputo apprezzare e si è comportato malissimo nella sfida dell'anno scorso tra Latina e Bari. Non ci aspettavamo ricambiasse così la nostra sportività" ha detto ai nostri microfoni un cronista che segue quotidianamente le vicende sportive dei pontini.
Ieri gli animi si sono accesi in due circostanze: nella prima occasione Rosina è rimasto a terra a causa di un contrasto ai limiti del regolamento, nella seconda ha rischiato l’espulsione per una scivolata fuori tempo, fortunatamente senza conseguenze. Il fantasista, ad ogni modo, non è caduto nella trappola della provocazione e ha risposto con una prova gagliarda e ricca di qualità godendosi l’applauso della sua gente e l’abbraccio dei compagni di squadra.
Gaetano Ferraiuolo
