Come sempre, la redazione di Granatissimi.Ottopagine ha dato voce ai tifosi per tastare con mano gli umori della gente dopo il pareggio di sabato scorso a Latina. Pareri contrastanti, ma unanime preoccupazione in vista di una serie di scontri sulla carta proibitivi che potrebbero complicare il cammino di una squadra costruita per i play off, ma che sta facendo fatica ad uscire dalla zona destra della classifica. "Bisogna esonerare l'allenatore" ha detto ad esempio Carmine Bisogni di Fuorni "stiamo commettendo lo stesso errore della passata stagione, quando hanno impiegato cinque mesi e mezzo per mandare a casa Torrente. Invito inoltre la società a fare qualche iniziativa, altrimenti lunedì sera saranno in meno di 8000: io sono disoccupato, non riesco più a portare mio figlio e mia moglie allo stadio ormai da due anni".
Sulla stessa linea Franco Carosetti: "La squadra è competitiva, ma l'allenatore è in confusione dalla prima giornata. Menichini non avrebbe certo fatto peggio di Sannino. Sta sfruttando malissimo il potenziale offensivo, la difesa è in confusione e Odjer, miglior giovane della categoria, sembra lontano parente del calciatore grintoso ammirato l'anno scorso. Sono sinceramente deluso e preoccupato". Lidia Mansi, sempre presente nel settore tribuna azzurra, si esprime invece così: "Troppo presto per essere disfattisti, ma ora ci attende un calendario di fuoco e la paura è di arrivare a gennaio ultimi in classifica. Tra Bari, Frosinone e Carpi, nella migliore delle ipotesi, faremo due punti e questa cosa potrebbe essere deleteria. Sannino? Credo che Gregucci o De Canio possano fare al caso nostro, il mio sogno è sempre Serse Cosmi sulla panchina".
Prosegue Anthony Fusella di Eboli: "Ma siamo sicuri che siamo più forti dell'anno scorso? Strakosha gioca titolare in serie B, Bagadur ed Empereur mi sembrano più forti di Mantovani e Tuia, Colombo non avrebbe fatto peggio di Perico, a centrocampo si sente l'assenza di un regista come Moro e di un leader come Pestrin, Nalini e Gatto sono superiori ad Improta e Rosina non ha certo fatto meglio di Gabionetta. Rimpiango anche Sciaudone: avete visto che gol ha fatto sabato?". Pizzico di ottimismo in più, invece, per Rosario De Vito: "La recente notizia che riguarda Lombardi ci dovrebbe far apprezzare di più l'operato di questa società, in fondo abbiamo sempre detto che bastava avere il cavalluccio per promettere sostegno incondizionato. Pensiamo alle trasferte di Boville e Campobasso, solo così potremo goderci di più questa categoria".
Ci sono anche tifosi che "attaccano" i tifosi, come ad esempio Vito Carbone: "Ma che vogliamo da questa società? Nell'unico anno di serie A ci siamo distinti per bombe carta, aggressioni e treni infuocati. Oggi dovremmo fare tutti un bagno d'umiltà, soprattutto dopo 2 fallimenti in pochi anni". Sulla stessa linea Paolo Sessa di Battipaglia: "Ho mio figlio in California, darebbe tutto per essere presente all'Arechi: chi può venire, invece, resta a casa e questo penalizza la Salernitana. I tifosi con i capelli bianchi ricordano l'epoca del Vestuti, quando cambiavamo un presidente all'anno senza mai fare il salto di qualità. Noi ci godiamo Lotito e Mezzaroma, i più giovani devono capire che il calcio di oggi è in profonda crisi economica e non conviene fare il passo più lungo della gamba. Dopo di loro, il nulla".
Gaetano Ferraiuolo
