La Pro Vercelli premia l'unico tifoso in trasferta

Bella la storia di Paolo Gagnone, pronto a partire alla volta dell'Arechi di Salerno

Salerno.  

Qualche settimana fa vi raccontammo la storia di Giuseppe Ferronato, tifoso del Cittadella che segue ovunque- e spesso da solo- le sorti della squadra del cuore instaurando un rapporto di grande amicizia e simpatia con le curve avversarie. "Aspetto a braccia aperte i tifosi della Salernitana, non vedo l'ora di gustarmi l'Arechi nel match di ritorno e di valutare dal vivo una delle tifoserie più calorose della cadetteria. Amo il Cittadella, seguo dappertutto i granata e spesso i tifosi avversari mi hanno invitato a pranzo e a cena: andare in trasferta è un'emozione unica, che va ben oltre il risultato del campo" dichiarò alla nostra redazione con un pizzico di commozione. E' il bello del calcio, è il bello di uno sport in cui le tifoserie continuano a rappresentare un punto di forza e quell'elemento assolutamente imprescindibile che permette al pallone di rotolare ancora, in barba a divieti e restrizioni che hanno svuotato gli stadi anno dopo anno penalizzando economicamente soprattutto le società di terza serie.

Oggi è la volta di Paolo Gagnone, tifoso per eccellenza della Pro Vercelli che lunedì sera, come sempre, sarà al fianco dei propri beniamini provando ad incoraggiarli dal primo al novantesimo a cospetto di una delle curve più numerose e calorose d'Italia. La società piemontese, nei giorni scorsi, ha inteso premiare la costanza e la passione di Paolo invitandolo in sede per omaggiarlo di una maglietta ufficiale autografata da tutti i giocatori e dallo staff tecnico, un riconoscimento più che meritato per una persona che incarna in pieno i veri valori dello sport e che spera di contagiare tutti con il suo enorme entusiasmo e con quel senso di appartenenza al di fuori del comune che lo ha portato ad innamorarsi non delle big del Piemonte, ma di una realtà storicamente importante, ma che non vanta un seguito nutrito. Siamo certi che anche l'Arechi lo accoglierà con ospitalità e simpatia, sperando ovviamente di riscattare sportivamente il ko dell'anno scorso che rischiava di pregiudicare il cammino verso la salvezza.

Gaetano Ferraiuolo