Modulo e formazione, due ipotesi per la sfida di lunedì

Sannino conferma "i tre tenori", Schiavi affiancherà Bernardini in difesa. Scalpita Laverone

Salerno.  

Sarà una Salernitana a trazione anteriore quella che, lunedì sera, affronterà la Pro Vercelli in una sfida fondamentale per il morale e per la classifica. Mister Sannino, suo malgrado, dovrà fare la conta dei disponibili ed è alle prese con una vera e propria emergenza soprattutto a centrocampo: mancherà sicuramente il ghanese Moses Odjer, indisponibile per almeno un mese e afflitto anche da alcuni problemi ai denti che hanno inciso negativamente sul suo rendimento sin dalle primissime giornate. Non al top della condizione anche i difensori Perico (che tuttavia ha smaltito il problema alla schiena) e Tuia, autore di una prova insufficiente a Latina e desideroso di riscattarsi quanto prima. Lavoro differenziato per Francesco Della Rocca, in campo sabato scorso per tutto il secondo tempo più per obbligo che per reale convinzione: la sensazione è che l'ex Perugia, in calo da diverse settimane, partirà dalla panchina. Recupera, invece, Luiz Felipe Marchi, stesso discorso per Massimiliano Busellato, rientrato in gruppo e in buone condizioni fisiche.

Quale la formazione che scenderà in campo? Molto dipenderà dal modulo di partenza, sebbene la Salernitana abbia palesato la capacità di cambiar pelle pur mantenendo gli stessi interpreti. In caso di 3-4-1-2, dinanzi a Terracciano ci saranno Perico, Schiavi e Bernardini, con Improta e Vitale sulle corsie esterne, Busellato e Ronaldo in cabina di regia e Rosina alle spalle di Coda e Donnarumma, modulo che si trasforma in un più abbottonato 5-3-2 in fase di non possesso. In caso di 4-4-2, invece, Perico e Vitale fungerebbero da terzini (difficile che Sannino rispolveri Laverone, ormai considerato a tutti gli effetti una riserva) e Rosina agirà sulla corsia sinistra, libero di accentrarsi per non dare punti di riferimento alla retroguardia piemontese. Out anche Zito, beniamino dei tifosi che spera di scalare posizioni nelle gerarchie del tecnico al pari di Caccavallo, destinato a salutare la compagnia a gennaio per giocare con maggiore continuità.

Gaetano Ferraiuolo