Ci scrive un tifoso: "Ecco l'iniziativa per riempire l'Arechi"

L'idea di un nostro lettore: "E' nell'interesse di tutti avere lo stadio gremito"

Salerno.  

Ieri abbiamo dato spazio al nostro affezionato lettore Paolo, tifosissimo della Salernitana che ha inteso condividere con gli internauti il proprio pensiero relativo alla gestione Lotito-Mezzaroma e alle critiche- eccessive- della torcida granata. Oggi la nostra redazione si concentra sul tema delle iniziative e pubblica integralmente la lettera inviataci da Vincenzo, storico tifoso residente a Cava dei Tirreni da sempre abbonato in curva Sud e dispiaciuto per la repentina fuga dall'Arechi che ha contraddistinto le ultime settimane. Ecco il suo appello alla società:

"Sarà pur vero che il tifoso va sempre e comunque allo stadio, ma negli ultimi anni, ahinoi, Salerno sportiva ha vissuto una serie di vicende extrasportive che non hanno incentivato le nuove generazioni. Da padre di famiglia ho sempre cercato di coinvolgere mio figlio portandolo all'Arechi sin da quando aveva due anni, rigorosamente con la maglietta granata e la sciarpa al collo. Oggi, con orgoglio, condividiamo questa passione: viene con me in trasferta, cantiamo i cori della mitica curva Sud, ci abbracciamo ogni qual volta la Salernitana segna o vince una partita. E' chiaro, però, che questa rappresenta un'eccezione. Un ragazzino che parte con due fallimenti, la serie D e una maglia a strisce blu e rosse può mai capire cosa significhi per noi la Salernitana?

Il mio appello è rivolto alla società anzitutto: grazie per tutto quello che avete fatto e state facendo, ma il rapporto con la piazza è più importante di un risultato sportivo. So che avete proposto tante iniziative, so che le entrate al botteghino sono utili in tempi di crisi economica come questi, so che meritate sostegno incondizionato per il miracolo sportivo che avete realizzato investendo tanti soldi ricavandoci probabilmente poco. Vi chiedo, però, un ulteriore sforzo, in nome della politica "stesso incasso, ma stadio pieno". Rivediamo il costo dei biglietti: 8 euro la curva e i distinti, 15 euro la tribuna azzurra, tagliandi a 5 euro per tutto il campionato per i ragazzi delle scuole calcio, le donne, gli anziani, le famiglie, i disoccupati, gli iscritti agli istituti elementari e medi, agevolazioni per i club della provincia. Saremmo in 20mila ogni sabato, all'Arechi nessuno riuscirebbe più a fare risultato. Almeno una volta a settimana vi chiedo di aprire le porte degli allenamenti: mio figlio e tanti altri ragazzini si sentirebbero incentivati se potessero trascorrere qualche minuto con i propri beniamini e anche ai calciatori farebbe bene allenarsi con la spinta della gente. 

Non è una questione di prezzo, sono d'accordo con il presidente Mezzaroma. C'è, però, una nuova generazione da recuperare, ci sono i tifosi del futuro che rischiano di fare l'abbonamento al San Paolo o all'Olimpico e che restano a casa per vedere le partite delle big in televisione. Ai miei tempi ci si emozionava soltanto per la maglia granata, per il cavalluccio marino, per i cori del SIberiano e di Ciccio Rocco, per Di Bartolomei, Prati, Battara, Pisano, Tudisco, De Silvestro, Grimaudo e Di Vaio, oggi i ragazzi non conoscono Donnarumma, Della Rocca e Bernardini e questo è un campanello d'allarme più serio rispetto alla classifica e alle sostituzioni di Sannino. Il responsabile dell'area marketing è persona seria e competente, è stato un ultras e si può calare benissimo nella mentalità di una tifoseria, anche Lotito, Mezzaroma e Fabiani hanno sempre accolto con sensibilità e attenzione le nostre richieste. Spero possano farlo ancora, nell'interesse esclusivo della vostra e nostra Salernitana. Con affetto, Vincenzo".

Gaetano Ferraiuolo