Salernitana, punti di forza e punti deboli dopo 15 partite

Cammino altalenante per la formazione di Sannino, contestato da una parte della tifoseria

Salerno.  

E' opinione assai diffusa che la Salernitana non abbia espresso in pieno il proprio potenziale; del resto, quando in rosa hai calciatori del calibro di Bernardini, Schiavi, Laverone, Perico, Vitale, Odjer, Della Rocca, Zito, Rosina, Coda, Donnarumma e Improta non puoi non sperare di vivere un campionato da protagonista stazionando nella zona sinistra della classifica. I fatti, tuttavia, parlano di una squadra in zona retrocessione, incapace di vincere due gare di fila, mai trionfante in trasferta, puntualmente perforata dagli avversari e poco concreta sotto porta pur disponendo di un tandem offensivo invidiato da tutta la categoria. Analizziamo ora quali siano i punti di forza e i punti deboli della Salernitana:

Punti di forza:

- Società e dirigenza: Lotito e Mezzaroma hanno già dimostrato di essere una garanzia per questa città. A breve molte squadre si imbatteranno nei classici problemi di natura economica e potrebbero esserci penalizzazioni, Salerno resta un'isola felice da questo punto di vista e ciò non potrà che incidere positivamente sulle performance dei calciatori. Avere in dirigenza gente come Fabiani ed Avallone, inoltre, è una sicuezza in più per lo spogliatoio

- Unione del gruppo e carattere: questa squadra, pur con qualche limite tattico, è inappuntabile sul piano dell'impegno e dell'abnegazione. Emblematico quanto accaduto sabato scorso dopo il gol di Coda a Latina: i primi a correre sotto la curva per abbracciarlo sono stati Franco e Caccavallo, due di quelli che non hanno quasi mai visto il campo da inizio campionato. La rimonta con la Ternana, la battaglia con il Verona e la sfida di Cesena dimostrano che questi ragazzi sanno soffrire e non tirano indietro la gamba

- Le corsie laterali. Finalmente la Salernitana ha un terzino sinistro di qualità (anche se ultimamente un po'appannato), anche a centrocampo c'è gente di gamba che sa saltare l'uomo sfornando cross a ripetizione per le punte. Improta, Zito, Rosina, Caccavallo e Laverone sono lusso per la categoria, al mister il compito di metterli in condizione di rendere

- Il pubblico. La Salernitana ha costruito tutti i suoi successi tra le mura amiche e sta aumentando il seguito anche in trasferta. Il connubio tra squadra e tifoseria può fare la differenza

- Rosina. Si può discutere all'infinito e certamente sin qui non ha quasi mai determinato l'esito di una gara, ma la sola presenza in campo è sufficiente per far tremare le difese avversarie e per trasmettere sicurezza alla squadra. Il suo impegno e la capacità di recuperare un'infinità di palloni possono essere da esempio per tutti

Punti deboli:

- la vulnerabilità di portiere e difesa. Terracciano, sin qui, non sempre ha saputo dare sicurezza, ma in generale è il reparto difensivo a balbettare pur disponendo di cinque centrali e quattro terzini forti e di categoria. Obiettivamente da Bernardini, Schiavi, Tuia, Perico, Laverone, Luiz Felipe e Mantovani ci si può attendere molto di più. Le potenzialità ci sono

- scarsa rotazione degli uomini e collocazioni tattiche errate. La gestione degli uomini operata da Sannino non ha convinto e gli interrogativi sono tanti. Detto di Rosina, non abbiamo mai visto l'Odjer o il Donnarumma della passata stagione e ci chiediamo come mai Laverone, Zito e Caccavallo siano stati tenuti sovente ai margini dell'undici titolare anche quando la Salernitana ha giocato tre gare in una settimana. In rosa, inoltre, c'è un solo regista- Ronaldo- ma il mister lo ha inserito dall'inizio solo due volte e per l'assenza di due titolari. Se giocano sempre gli stessi- o vengono costretti a correre per 95 minuti- è inevitabile un calo di rendimento durante la stagione...Vitale docet.

- poco cinismo e un pizzico di sfortuna. La squadra segna poco rispetto a quanto produce. Contro Spal, Brescia, Cittadella ed Entella il risultato non ha premiato la Salernitana, se poi ci si mettono anche gli arbitri...

- approccio alle partite ed errori individuali. La Salernitana, spesso, è stata castigata nei primissimi minuti sia nei primi, sia nei secondi tempi, peccando evidentemente di concentrazione. E' accaduto contro Verona, Novara, Vicenza, Spal, Entella, Cittadella e Latina. Con frequenza, inoltre, i granata sono stati condannati esclusivamente da grossolani errori individuali, un dato che ha inciso molto sulla scelta della società di non esonerare Sannino.

Gaetano Ferraiuolo