E' opinione assai diffusa che la Salernitana non abbia espresso in pieno il proprio potenziale; del resto, quando in rosa hai calciatori del calibro di Bernardini, Schiavi, Laverone, Perico, Vitale, Odjer, Della Rocca, Zito, Rosina, Coda, Donnarumma e Improta non puoi non sperare di vivere un campionato da protagonista stazionando nella zona sinistra della classifica. I fatti, tuttavia, parlano di una squadra in zona retrocessione, incapace di vincere due gare di fila, mai trionfante in trasferta, puntualmente perforata dagli avversari e poco concreta sotto porta pur disponendo di un tandem offensivo invidiato da tutta la categoria. Analizziamo ora quali siano i punti di forza e i punti deboli della Salernitana:
Punti di forza:
- Società e dirigenza: Lotito e Mezzaroma hanno già dimostrato di essere una garanzia per questa città. A breve molte squadre si imbatteranno nei classici problemi di natura economica e potrebbero esserci penalizzazioni, Salerno resta un'isola felice da questo punto di vista e ciò non potrà che incidere positivamente sulle performance dei calciatori. Avere in dirigenza gente come Fabiani ed Avallone, inoltre, è una sicuezza in più per lo spogliatoio
- Unione del gruppo e carattere: questa squadra, pur con qualche limite tattico, è inappuntabile sul piano dell'impegno e dell'abnegazione. Emblematico quanto accaduto sabato scorso dopo il gol di Coda a Latina: i primi a correre sotto la curva per abbracciarlo sono stati Franco e Caccavallo, due di quelli che non hanno quasi mai visto il campo da inizio campionato. La rimonta con la Ternana, la battaglia con il Verona e la sfida di Cesena dimostrano che questi ragazzi sanno soffrire e non tirano indietro la gamba
- Le corsie laterali. Finalmente la Salernitana ha un terzino sinistro di qualità (anche se ultimamente un po'appannato), anche a centrocampo c'è gente di gamba che sa saltare l'uomo sfornando cross a ripetizione per le punte. Improta, Zito, Rosina, Caccavallo e Laverone sono lusso per la categoria, al mister il compito di metterli in condizione di rendere
- Il pubblico. La Salernitana ha costruito tutti i suoi successi tra le mura amiche e sta aumentando il seguito anche in trasferta. Il connubio tra squadra e tifoseria può fare la differenza
- Rosina. Si può discutere all'infinito e certamente sin qui non ha quasi mai determinato l'esito di una gara, ma la sola presenza in campo è sufficiente per far tremare le difese avversarie e per trasmettere sicurezza alla squadra. Il suo impegno e la capacità di recuperare un'infinità di palloni possono essere da esempio per tutti
Punti deboli:
- la vulnerabilità di portiere e difesa. Terracciano, sin qui, non sempre ha saputo dare sicurezza, ma in generale è il reparto difensivo a balbettare pur disponendo di cinque centrali e quattro terzini forti e di categoria. Obiettivamente da Bernardini, Schiavi, Tuia, Perico, Laverone, Luiz Felipe e Mantovani ci si può attendere molto di più. Le potenzialità ci sono
- scarsa rotazione degli uomini e collocazioni tattiche errate. La gestione degli uomini operata da Sannino non ha convinto e gli interrogativi sono tanti. Detto di Rosina, non abbiamo mai visto l'Odjer o il Donnarumma della passata stagione e ci chiediamo come mai Laverone, Zito e Caccavallo siano stati tenuti sovente ai margini dell'undici titolare anche quando la Salernitana ha giocato tre gare in una settimana. In rosa, inoltre, c'è un solo regista- Ronaldo- ma il mister lo ha inserito dall'inizio solo due volte e per l'assenza di due titolari. Se giocano sempre gli stessi- o vengono costretti a correre per 95 minuti- è inevitabile un calo di rendimento durante la stagione...Vitale docet.
- poco cinismo e un pizzico di sfortuna. La squadra segna poco rispetto a quanto produce. Contro Spal, Brescia, Cittadella ed Entella il risultato non ha premiato la Salernitana, se poi ci si mettono anche gli arbitri...
- approccio alle partite ed errori individuali. La Salernitana, spesso, è stata castigata nei primissimi minuti sia nei primi, sia nei secondi tempi, peccando evidentemente di concentrazione. E' accaduto contro Verona, Novara, Vicenza, Spal, Entella, Cittadella e Latina. Con frequenza, inoltre, i granata sono stati condannati esclusivamente da grossolani errori individuali, un dato che ha inciso molto sulla scelta della società di non esonerare Sannino.
Gaetano Ferraiuolo
