L'inchiesta: questa squadra è più forte dell'anno scorso?

Tifosi divisi: da un lato chi sogna i play off, dall'altro chi rimpiange diversi calciatori

Salerno.  

"Non mi piacciono i paragoni con la passata stagione, anzi vi dirò di più: quella Salernitana non era così scarsa come è stata dipinta. Ogni campionato fa storia a sè, riteniamo di aver allestito sempre squadre competitive rispetto agli obiettivi prefissati". Si è espresso così qualche giorno fa il direttore sportivo Angelo Fabiani glissando sul costante paragone tra questa squadra e quella che, l'anno scorso, si salvò a fatica vincendo la sfida play out a cospetto di un avversario destinato al fallimento e falcidiato da infortuni, squalifiche e problemi societari. Addetti ai lavori e tifosi sostengono che la Salernitana possa tranquillamente puntare ai play off, ma i fatti dicono che non ci sono grosse differenze tra la gestione Torrente e quella Sannino: la classifica è deficitaria, si vince poco, si prendono tanti gol, in trasferta non sono mai arrivati i tre punti e si alternano con costanza prestazioni importanti ad altre da dimenticare.

La domanda, dunque, è lecita: questa Salernitana è davvero più forte dell'anno scorso? Proviamo a confrontare le due rose proponendo le ipotetiche formazioni ideali (in maiuscolo chi è andato via):

Salernitana 2015-16 (3-5-2): Terracciano, Bernardini, BAGADUR, EMPEREUR; MORO, Odjer, Ronaldo, NALINI, OIKONOMIDIS; Coda, Donnarumma. A disposizione: STRAKOSHA, Tuia, COLOMBO, ROSSI, PESTRIN, BOVO, GATTO, Zito, BUS.

Salernitana 2016-17 (4-3-1-2): Terracciano, Perico, Bernardini, Schiavi, Vitale; Busellato, Della Rocca, Improta, Rosina;Coda, Donnarumma. A disposizione Liverani, Mantovani, Tuia, Luiz Felipe, Franco, Laverone, Caccavallo, Ronaldo, Zito, Joao Silva.

Alla prima Salernitana abbiamo tolto un Gabionetta devastante per quasi tutto il girone d'andata e altri calciatori che si sono visti poco o nulla. Il confronto obiettivo dice che, ad ora:

- questa squadra è sicuramente più forte sull'out sinistro grazie all'arrivo di Luigi Vitale in sostituzione di Rossi, protagonista in negativo della scorsa stagione

- la coppia d'attacco è rimasta la stessa, ma Sannino la gestisce diversamente rispetto a Menichini rinunciando con frequenza a Donnarumma

- Colombo non avrebbe sfigurato rispetto a Perico e Laverone, soprattutto se in condizione fisica accettabile

- manca nel gruppo una figura carismatica come Manolo Pestrin

- sulla carta i centrali di quest'anno sono tutti forti, ma Schiavi, Tuia e Bernardini non hanno avuto un rendimento continuo. Lecito chiedersi, dunque: Bagadur ed Empereur potevano tornare utili alla causa?

- Joao Silva non sembra più forte di Eusepi o Bus

- quest'anno la Salernitana ha una panchina più lunga e di maggiore qualità in tutti i reparti

- entrambe le squadre hanno uno "Sciaudone" in meno: l'anno scorso ha disputato un pessimo girone d'andata, quest'anno ha scelto di andare via pur essendo contrattualmente vincolato. E' lui uno dei rimpianti principali della gestione Lotito-Mezzaroma

- Improta non sta facendo rimpiangere Nalini, forse come alternativa poteva tornare utile uno come Gatto

Conclusioni. Ha ragione Fabiani quando dice che la squadra dell'anno scorso non era così scarsa, anche perchè è stata falcidiata da infortuni in serie e da clamorosi errori arbitrali. In quella rosa c'era gente come Moro, Bagadur, Empereur, Nalini, Gatto, Sciaudone, Gabionetta, Colombo e Pestrin che, oggi, poteva comunque dare un buon apporto alla causa. L'attuale Salernitana, però, è complessivamente più forte, ma va completata: il trio d'attacco è invidiato da tutta la cadetteria, il reparto difensivo sulla carta non ha lacune, forse serve numericamente un calciatore a centrocampo (il classico regista) e un attaccante esperto che possa giocarsi il posto con Coda e Donnarumma.

Gaetano Ferraiuolo