“Salernitana, Como e Bari erano sulle mie tracce. I granata mi hanno formulato una offerta nei dettagli simile al contratto che sto per firmare a Vercelli. In virtù delle strutture sportive a disposizione della società, dell’ambiente con il quale mi sarei dovuto confrontare e per motivi di natura familiare, ho scelto di sposare il progetto del club piemontese”. Furono queste le parole con le quali Carlo Mammarella, capitano all’epoca della Virtus Lanciano, si congedò dal club frentano nello scorso mercato di gennaio.
Il terzino attualmente militante nella Pro Vercelli è stato tra le fila della Salernitana che centrò la promozione in B nel 2007-08. Sulla carta l’alternativa a Mauro Milanese, titolare della maglia numero 3 sull’out sinistro e fedelissimo di mister Agostinelli, Mammarella disputò 13 partite in quel campionato, contribuendo al conseguimento dell’obiettivo agognato. L’esterno mancino fu sfortunato in occasione del ritorno della finalissima di Supercoppa contro il Sassuolo, allora guidato in panchina da Massimiliano Allegri.
Dopo lo 0-1 dell’andata firmato Ferraro, la Salernitana perse di misura all’Arechi nel ritorno per effetto del gol messo a segno da Selva e si andò alla lotteria dei rigori. Fu proprio Mammarella a decidere le sorti della sfida, colpendo il palo alla sinistra del portiere, decretando, così, la vittoria degli emiliani ed impedendo alla Salernitana di inserire in bacheca il primo trofeo della storia a livello di prima squadra, prima dell’avvento di Lotito e Mezzaroma in sella alla presidenza del sodalizio. Vedremo, dunque, quale accoglienza il pubblico granata riserverà a Mammarella, il cui rifiuto per la piazza campana dopo il corteggiamento di Fabiani fece gran clamore.
Corrado Barbarisi
