Solitamente quando pensiamo all’anticipo o al posticipo televisivo ci vengono in mente i riflettori accesi e la telecronaca di un giornalista che 9 volte su 10 non è salernitano, ma che fatica a rimanere neutrale. Storie di partite che ognuno porta nel cuore, come l’enorme coreografia in un Salernitana-Piacenza 3-2 della stagione 2004-2005 in cadetteria dove la Sud espose lo striscione “Stasera la luna ci porterà fortuna” sulle note della canzone Mirage dei Paps’n’Skar. Si partì con questo nuovo modo di vivere il calcio nella stagione 1993-1994, quando i granata andarono in diretta sul satellite (all’epoca Tele+2) senza commento in un match a Casarano terminato 1-1 nella prima avventura di Delio Rossi a Salerno. L’anno dopo, ancora in cadetteria, due dirette con Cesena (al Manuzzi terminata 3 a 0 per i romagnoli) e in casa contro l’Udinese, match concluso sull’1 a 1 ed acceso dal grande gol di Pietro Strada che infuocò i 20mila dell’Arechi, che accolsero le due squadre con una bella coreografia ed i fuochi d’artificio. La scritta "ti vogliamo bene" emozionò finanche i calciatori locali, peccato che i granata non riuscirono a capitalizzare le numerose palle gol prodotte.
Di gare giocate di sera che resteranno per sempre nel cuore della tifoseria cen e sono tantissime. L’anno seguente, ad esempio si giocò solamente una volta in posticipo televisivo, nel derby con l’Avellino conclusosi 0-0 e che segnò il ritorno in campo di Pisano dopo un brutto infortunio. Andando avanti nel tempo, ci tuffiamo ora nella stagione 1999-00, quella del ritorno in serie B. Analizzando soltanto anticipi e posticipi casalinghi, la Salernitana giocò in notturna contro Napoli (1-1, papera di Squizzi e gol in extremis di Guidoni, con Fusco impazzito di gioia sotto la Sud quasi in lacrime), Sampdoria (1-1) e Brescia (2-0, ritorno fortunato di De Cesare a Salerno), in un Arechi quasi sempre gremito da almeno 20mila spettatori e una curva Nord ribollente di tifo e passione.
Stagione 2000-2001, ancora in cadetteria e con tanti anticipi e posticipi televisivi. Il tabellino stavolta non sorride ai colori granata e parla di ben 3 sconfitte e una sola vittoria. I 3 punti arrivarono in un recupero contro la Pistoiese (1-0 casalingo, prima di Sonetti in panchina e super gol di Di Michele, con tanto di gesto polemico nei confronti della tribuna azzurra). Sconfitte, invece, con Sampdoria, Genoa e Venezia, squadra schiacciasassi che poi raggiunse la promozione con un super Pippo Maniero in campo e mister Cesare Prandelli in panchina. In verità i granata sbagliarono l'impossibile negli ultimi 10 minuti, complice la serata storta di David Di Michele e un pizzico di sfortuna che contraddistinse tutta la stagione del cavalluccio marino. L’anno successivo, durante “Zemanlandia”, le gare in notturna portarono fortuna soprattutto in campo esterno, mentre in casa le cose andarono leggermente peggio. Indimenticabile l'1-2 contro il Como, quando il boemo sorprese tutti tenendo fuori un Giacomo Tedesco in forma smagliante e rilanciando Fusco nell'inedita veste di centrale di centrocampo. I lariani, pur sotto di una rete, ringraziarono e passarono alla cassa complice anche la partitaccia di Soviero e di tutto il reparto difensivo. Andò meglio, invece, con l'Empoli: 1-0 targato Arcadio in zona Cesarini, ma tre punti illusori pagati a caro prezzo, con una serie di infortuni gravi che pregiudicarono il finale di stagione.
L’anno seguente, quello della mai avvenuta retrocessione grazie alla riforma dei campionati, fu caratterizzato da due soli posticipi: Salernitana-Ancona, terminata 2 a 0 per i dorici con doppietta di Luiso (che dopo poco firmò proprio per i granata) e la sconfitta sempre all’Arechi contro il Vicenza per 1 a 0. In un turno infrasettimanale, invece, i granata persero per 2-1 contro l'Ascoli, fondamentale un eurogol di Montesanto. Nel 2003-2004 ,con Pioli in panca, i granata giocarono spesso di sera perchè la B propose un orario insolito, le 20:45 del sabato, esperimento riprovato anche la stagione successiva, ma sospeso nel periodo invernale. Il posticipo che tutti ricordano è quello contro la Triestina, giocato dinanzi a 25mila spettatori che accolsero le squadre in campo con una coreografia tra le più belle di sempre e con i fuochi pirotecnici. Indimenticabile lo sguardo sorpreso di Aquilani, stella del centrocampo biancorosso, ma anche di tutti i calciatori ospiti. Non a caso i padroni di casa si portarono immediatamente sul doppio vantaggio grazie a Corneliusson ed Olivi, ma nella ripresa gli alabardati raggiunsero il pari grazie ad una doppietta di Bau. Da lì si infranse il sogno promozione. Sempre di sera ci fu uno 0-3 contro il Messina (con polemiche tra la presidenza granata e la dirigenza siciliana), un 2-0 al Venezia (che magia di Nomvethe) e lo 0-0 con il Vicenza che permise di festeggiare la salvezza aritmetica.
Stagione 2004-2005, ancora in cadetteria ed ultimo anno dell’era Aliberti. Quali le gare in notturna più belle? Spettacolare il 3-3 con la Triestina (vendicata la doppia rimonta dell'anno precedente), abbiamo detto a parte del 3-2 con il Piacenza ridotto in 9 uomini dal signor Giannoccaro di Lecce, ricordiamo la contestazione ad Ammazzalorso dopo lo 0-2 col Perugia e quel coro "Delio Rossi alè" che riportò indietro nel tempo, ma che non fece da preludio al terzo ritorno sulla panchina granata. Non era un posticipo, ma si giocava comunque di notte la sfida contro l'Ascoli che valse la salvezza, almeno sul campo: in 32mila spinsero in porta i palloni calciati da Palladino e Zaniolo, una serata magica invalidata dai giudici qualche settimana dopo. La successiva stagione segna l’esordio in C1 della Salernitana Calcio, con Lombardi presidente. Durante quell'annata così sofferta, due anticipi sulla Rai, entambi all’Arechi, con Lumezzane e Padova. Con i rossoblu bresciani terminò 3 a 2, con goal decisivo per i granata siglato al 91′ da Roberto Magliocco. Da segnalare quella partita perchè ci fu l’esordio di Araboni per i granata, appena arrivato dall’Albinoleffe, e la doppietta di un certo Alessandro Matri per il Lumezzane. Con i patavini finì 1-1 con i goal di Araboni per i granata e Quadrini per i biancoscudati, un match che in molti ricordano per i fischi ad Ambrosio in occasione del pareggio veneto e per una rissa nel post partita che costò a De Cesare tre turni di squalifica. Di notte anche il match di recupero contro il Teramo del compianto Mancini, battuto da Magliocco con un preciso colpo di testa.
L’anno successivo fu quello di Novelli in panca e dei giovani “salernitani” in campo. L’unico anticipo fu quello con il neopromosso Gallipoli conclusosi sul risultato di 4 a 2 per i granata. Pronti via e immediato vantaggio granata con Sestu al 6′, pareggio su punizione di Califano (in porta per i granata vi era il grande Franco Mancini), vantaggio salentino al 20′ con Giglio attuale bomber del Foggia in serie D, e successiva doppietta di Ferraro e goal all’89’ per Vincenzo Fusco per il definitivo 4-2 finale. Stagione 2007-2008, pubblico delle grandi occasioni ogni domenica all’Arechi e una squadra che nonostante non giocasse un calcio brillante fece sognare tanti salernitani riportando i granata in serie B. Quell’anno ben 4 partite in diretta su Rai Sport Satellite. Si partì con il match della seconda giornata dove i granata di Agostinelli impattarono 1-1 contro il Gallipoli. Circa 12000 spettatori presenti (distinti chiusi quell’anno tranne per il match che sancì la promozione con il Pescara e per la sfida di Supercoppa contro il Sassuolo di Allegri) e goal granata di Ferraro imbeccato alla perfezione da Ciarcià . Successivamente il sorpasso all’Ancona capolista (1-0) con goal di Re Artù Di Napoli davanti a circa 15000 spettatori, e match sempre in posticipo di lunedì contro il Crotone. Serata gelida un po’ come quella di domani sera, con la differenza che ci furono ben 13000 spettatori e una Salernitana tutto cuore che con Di Napoli (sbagliò anche un rigore) riuscì a pareggiare il vantaggio pitagorico di Ghezzal. Il biennio in B di Lombardi non fu scandito da molte gioie notturne.
Nel 2008 ricordiamo lo 0-1 con l'Empoli (record di ascolti per Sky, quasi 65mila persone davanti alla tv per ammirare lo spettacolo della curva Sud), lo spettacolare 3-2 sul Frosinone (match originariamente previsto per domenica, ma poi rinviato a causa della bomba rinvenuta a via Rafastia) e l'1-2 col Parma che valse la prima contestazione nei confronti di Lombardi dopo 4 anni di idillio e stima. L’anno seguente,quello del mesto ritorno in terza seriesulle note di “Che importa se è arrivata la retrocessione”, vide scendere in campo i granata per ben 6 volte in anticipo o posticipo. In casa soltanto sconfitte (pesante lo 0-3 col Torino che valse l'esonero di Brini, dopo l'1-3 col Brescia molti tifosi chiedevano alla squadra di abbandonare il campo in segno di protesta nei confronti dell'arbitro Saccani) e un pareggio 0-0 all’Arechi con il Padova a retrocessione già “acquisita” con un Iuliano che parò un rigore.
La stagione 2010-2011 segnò il ritorno dei granata in serie C1 e di Breda a Salerno in veste di allenatore. In quella stagione ricordiamo il derby con la Paganese, caratterizzato dalla fine dell’amicizia tra le due tifoserie e relativi scontri nei distinti inferiori dove si erano sistemati i 700 supporters azzurrostellati; sul campo terminò 2 a 0 per i granata davanti ad oltre 7000 spettatori. La Salernitana era reduce dalla vittoria di Bolzano contro il Sudtirol firmata Carcuro e quel lunedì andarono a segno Murolo e il giovanissimo Falzerano, che dedicò la rete al dottore Cardasco. Nell'era Lotito-Mezzaroma, invece, sono una ventina le partite di coppa Italia giocate in notturna, tra queste ricordiamo maggiormente:
-l'1-1 col Monza che permise di alzare al cielo la coppa Italia, grande gol di Volpe al 91'
-la rimonta con il Lecce targata Ginestra-Siniscalchi in uno stadio quanto mai determinante
-i ko con Lecce e Matera che sembravano pregiudicare la promozione diretta
-il 3-4 contro il Bari, impreziosito dalla coreografia della curva Sud, ma "rovinato" anche da alcune polemiche social per le esultanze eccessive dei supporter pugliesi sparpagliati tra tribuna e distinti
Quest'anno, invece, due sfide in notturna nel principe degli stadi: 1-1 contro il Verona e 2-3 col Vicenza, inutile la doppia rimonta griffata Della Rocca-Rosina. Ultima curiosità: l'anno scorso con la Pro Vercelli si giocò di sera, nello stesso periodo e dopo la trasferta di Latina. Il risultato lo ricordate tutti, legittimo toccare ferro e parafrasare una nota canzone sperando che la "Salernitana non faccia la stupida lunedì sera"
Gaetano Ferraiuolo
