Sannino, squalificato, ha lasciato lo stadio subito dopo il fischio finale, in sala stampa “esordio” per il tecnico Fulvio Fiorin che, con grandissima onestà e disponibilità, ha risposto alle numerose domande dei giornalisti affrontando tematiche anche scottanti senza mai perdere equilibrio e serenità. “Non mi piace parlare di episodi” ha detto in apertura di conferenza “non ci piace creare alibi a noi e ai calciatori, ma è chiaro che dobbiamo continuare a lavorare per essere più cinici sotto porta e meno deconcentrati in difesa. In alcune situazioni andiamo in difficoltà, oggi sapevamo che la Pro Vercelli avrebbe provato a scavalcare la linea difensiva con lanci lunghi per le due punte e potevamo fare meglio. Peccato, perché fino al gol del pareggio non avevamo subito praticamente nulla, sfiorando anzi il raddoppio a più riprese. Sono convinto che ci rialzeremo e che ci siano tutti i presupposti per essere fiduciosi, faccio i complimenti ai ragazzi per la prestazione e per l’impegno profuso”.
Il mister spiega i motivi dei cambi: “Ogni allenatore, prima della gara, fa un programma e prevede determinate sostituzioni. Purtroppo, però, quando i calciatori non sono al top sei costretto ad agire diversamente e salta tutto quello che hai preparato prima. Fisicamente non stiamo male, ma è altrettanto vero che alcuni calciatori hanno avuto i crampi durante la sfida: ricordo che Busellato rientrava dopo il brutto infortunio di qualche settimana fa, Della Rocca non era al top e che stiamo recuperando man mano altri calciatori che daranno una grossa mano”. Ha fatto discutere la prova negativa di Rosina: “E’ vero, sul piano della qualità non sempre sta facendo la differenza, ma corre tantissimo ed è encomiabile per impegno ed atteggiamento. Anche mezzo Rosina in campo è sufficiente per trasmettere serenità e carica a tutta la squadra, ovviamente sta giocando sempre e, in qualche frangente, avrà bisogno di rifiatare”.
Chiediamo al mister se non si rischi di turbare l’equilibrio dello spogliatoio dando spazio a chi gioca male e bocciando ogni settimana giocatori che non vedono il campo ormai da tempo immemore: “Rispetto questo punto di vista, ma posso assicurarvi che non abbiamo preclusioni nei confronti di nessuno: chi si allena bene, prima o poi avrà la sua occasione e potrà risultare determinante”. Sulla condizione atletica: “Non mi pare che stiamo male, abbiamo chiuso attaccando seppur in maniera non lucida. La squadra deve ovviamente migliorare anche sotto questo aspetto, il calo fisico ha riguardato più qualche singolo calciatore. Anche loro spesso erano a terra per crampi, a fine novembre ci può stare una leggera flessione generale dopo 16 partite giocate a ritmi alti”. Infine sulle prospettive future e sul momento vissuto dalla Salernitana: “Non voglio concedere alibi, l’ho detto prima, purtroppo continuiamo a pagare a caro prezzo alcune disattenzioni che ci portano a subire dei gol assurdi. Non dobbiamo dimenticare, però, che la rosa è competitiva e vale ben altre posizioni di classifica. Non è detto che i punti persi oggi non si possano recuperare su campi apparentemente impossibili”.
Vincenzo Amendola
