E' il giorno di Alberto Bollini. Dopo una serie di accostamenti- veri o presunti- alla panchina granata negli anni precedenti, l'ex allenatore del Lecce è pronto a ripartire da Salerno per risollevare una squadra che, sin qui, non ha espresso il suo indiscutibile potenziale. L'annuncio, slittato di qualche ora a causa degli impegni istituzionali di Lotito, arriverà nella tarda mattinata di oggi, quando Bollini è atteso a Salerno per dirigere il primo allenamento, inaugurato presumibilmente da un discorso alla squadra e da un confronto con alcuni tifosi che hanno espresso il desiderio di parlare con il neo tecnico granata. Mentre sul web regna sovrano un clima di malcontento, negli ambienti del tifo organizzato l'appello è praticamente unanime: "Ora è l'allenatore della Salernitana, dobbiamo sostenerlo senza pregiudizi: forza Bollini!"
A due giorni dalla partita contro una big come il Bari, non è certo il massimo per un mister subentrante avere a disposizione soltanto due allenamenti per trasmettere concetti e idee alla squadra, ieri per l'ultima volta agli ordini di Fiorin, professionista particolarmente apprezzato e che ha guadagnato sul campo la stima di tutto il gruppo e della dirigenza. Quanto a Bollini, ieri sera lungo colloquio telefonico con Claudio Lotito, una chiacchierata a 360° gradi utile a mettere a punto gli ultimi dettagli: rescissione con la Lazio (aveva sottoscritto un contratto triennale, si occupava del settore giovanile), firma di un annuale con la Salernitana senza bonus nè opzioni, ma con la promessa di una riconferma in caso di risultati e prestazioni positive. Si è parlato, inevitabilmente, anche di modulo: Bollini è fautore del 4-3-3, ma si è detto pronto a provare Rosina dietro le due punte per valorizzare al massimo un tridente offensivo potenzialmente pericolosissimo, ma che ha deluso le aspettative generali.
L'orientamento è quello di presentarlo alla stampa nella giornata di domani, ma non è da escludere che tutto possa slittare direttamente al post partita di sabato per questioni logistiche. "Non ci sono arrivate comunicazioni, l'idea è di organizzare una conferenza, ma non sappiamo ancora nulla" ha detto l'addetto stampa Gianluca Lambiase ai nostri microfoni nella serata di ieri. Chi lo conosce parla di un Bollini particolarmente carico, consapevole delle pressioni della piazza e desideroso di rimettere a posto uno spogliatoio unito, ma scottato dai recenti risultati e da una gestione precedente tutt'altro che impeccabile. Ha vinto la concorrenza di Roberto D'Aversa (il primo nome caldeggiato da Fabiani) e di Leonardo Menichini, per il quale Lotito ha sondato il terreno senza trasformare la chiacchierata informale in una trattativa vera e propria. Mai contattati De Canio e Gautieri, a Mezzaroma (che ha seguito la vicenda con un pizzico di distacco e fastidio, deluso per i tanti mugugni della piazza) piaceva moltissimo Gregucci, tuttavia vincolato all'Inter. Oggi inizia una nuova era: a Salerno il compito di lasciar lavorare Bollini, al mister quello di conquistare tutti sul campo.
Gaetano Ferraiuolo
