Hanno preferito non rilasciare dichiarazioni, almeno per ora, ma chi lavora con loro 24 ore su 24 parla di due presidenti particolarmente delusi per l'atteggiamento assunto da una parte della tifoseria e da alcuni organi di informazione. "Hanno avuto quello che volevano, ora vediamo se ci lasciano lavorare" avrebbero confidato in queste ore ai loro più stretti collaboratori, lasciando trasparire una certa amarezza per la gestione del caso Sannino. Prima uno sfogo a caldo che ha scatenato il putiferio negli ambienti del tifo granata, poi una serie di "attacchi" social probabilmente esagerati, infine un certo malumore per la scelta di Bollini, operata direttamente da Lotito che, senza pensarci su due volte, ha scartato tutte le altre piste parallele.
Eppure c'è il rischio concreto che Sannino sia stato messo alla gogna per parole travisate o, comunque, dette in un momento di rabbia e non certo in contesti "ufficiali". "Che calcio hanno visto stasera, perchè fischiano?" la frase che avrebbe detto l'ex allenatore della Salernitana che, ancora una volta, ha ribadito di non aver mai offeso "una tifoseria che stimo e che merita ben altri palcoscenici". Correttezza imporrebbe che, prima di giudicare e "massacrare" qualcuno", bisognerebbe ascoltare le due campane senza prendere per oro colato tutto quello che viene detto; Sannino avrebbe potuto fare una smentita ufficiale, ma ha preferito trincerarsi nel silenzio, troppo ferito per un clima di crescente tensione che non avrebbe favorito il suo lavoro.
Certo, non è colpa dei tifosi se la squadra gioca male, se i calciatori sono scontenti, se la classifica è deficitaria e se la Salernitana ha vinto soltanto 3 partite su 18 e il mister, obiettivamente, poco ha fatto per rendersi simpatico a giornalisti, pubblico e addetti ai lavori. Ma l'attacco social non è andato giù alla società, convinta che "bisogna essere arrabbiati e scendere in piazza per cose ben più serie di una partita di calcio". Alzare sempre i toni, chiedere che "Lotito e Mezzaroma vadano via" e utilizzare i social sfociando nell'aggressione verbale non incentiverà questa società nè aiuterà la tifoseria a crescere. Bollini non è neanche arrivato e, per qualcuno, è stata già scritta la retrocessione dei granata; onore, dunque, a quello zoccolo duro che dimostra amore sugli spalti e non scrivendo su facebook. Da questa vicenda, amara, escono quasi tutti sconfitti. E la società potrebbe fare ulteriori riflessioni...
Gaetano Ferraiuolo
