Massimo risultato, minimo sforzo. Il Bari ha vinto all'inglese contro la Salernitana, senza che Terracciano abbia compiuto una sola parata. I pugliesi hanno messo in pratica quanto dichiarato da Colantuono prima della partita, rivelandosi cinici e pragmatici in zona gol. I padroni di casa sono stati, infatti, astuti a vincere la gara, sfruttando due palle inattive: dapprima De Luca, a dispetto della sua statura, è sfuggito alla marcatura di Luz Felipe ed ha battuto Terracciano di testa, poi Daprelà, subentrato a gara in corso al posto dell'infortunato Sabelli, ha risolto una mischia nel cuore dell'area. Entrambe le gare sono nate da una punizione calciata dall'highlander Ciccio Brienza, 37 anni e non sentirli. Per il resto, il Bari non ha saputo creare altre occasioni da gol, mentre ha dovuto ringraziare i pali della porta difesa da Micai su due tiri di Rosina apparentemente destinati ad insaccarsi. Lo stesso estremo difensore dei pugliesi si è messo in evidenza per alcuni interventi provvidenziali, tra i quali è spiccato quello sul tentativo di autogol da parte di un compagno di squadra. Il Bari ha vinto anche in virtù della nefandezza arbitrale sull'evidente fallo di mano commesso da Basha sul tiro di Coda: francamente non sappiamo come sarebbe andata a finire se a 15' l'arbitro avesse decretato, come era giusto che fosse, penalty ed espulsione per il numero 8 dei galletti. Questa vittoria permette al Bari di restare in scia del treno di squadre in lotta per la zona playoff.
Corrado Barbarisi
