Bari - Salernitana: 2-0 le pagelle

Tuia il migliore della difesa. Luiz Felipe, che disastro. Rosina e Coda, grande intesa in attacco

 

dal nostro inviato a Bari - Massimiliano Grimaldi

 

Terracciano: Voto 6 – Pochi interventi, ma quando è chiamato in causa si fa trovare sempre pronto, sia nelle uscite che tra i pali.

Perico: Voto 5.5 – Gioca finalmente nel suo ruolo naturale di terzino, ma rimane praticamente bloccato dietro, avanzando raramente.

Tuia: Voto 6.5 – Il migliore della difesa granata. Una gara quasi perfetta, salvo per la sbavatura con quel liscio in piena area di rigore che poteva costare caro se Luiz Felipe col corpo non si immola per chiudere la conclusione di Brienza. Rimedia un giallo per fallo su De Luca, ma salva una situazione delicata, grazie ad una scivolata che blocca un contropiede dei padroni di casa.

Bernardini: Voto 5.5 – Fino a quando deve vedersela con Maniero, tiene bene, vista anche la gara anonima del centravanti pugliese, ma quando dalle sue parti transita De Luca, la musica cambia. Passo differente che mette in difficoltà il centrale granata.

Luiz Felipe Marchi: Voto 4.5 – Gioca in una posizione non sua e si capisce subito quando si fa saltare da De Luca, con Terracciano che ci mette una pezza. Si fa ammonire per un fallo su Fedele, ma poi si fa perdonare chiudendo col corpo lo specchio alla conclusione di Brienza, che sfrutta l'assist involontario di Tuia che svirgola la sfera. Gioca alle belle statuine con De Luca, in occasione del primo gol, con il folletto barese che indisturbato può insaccare in rete il vantaggio. (37' st Joao Silva: Voto s.v)

Busellato: Voto 6 – Tanta corsa, come è nelle sue corde, ma anche qualche scambio interessante. Rischia l'autogol quando prova ad intercettare un traversone basso di De Luca.

Ronaldo: Voto 5.5 – Quando ha la palla tra i piedi è un valore aggiunto per la squadra, ma quando bisogna correre, pressare e raddoppiare si chiama fuori, lasciando spesso i compagni in difficoltà. Prova una conclusione dalla distanza, che termina di poco al lato.

Della Rocca: Voto 5.5 – Prova a dare il suo apporto alla causa granata, ma spesso soffre la posizione in campo scelta da Bollini, non proprio consona alle sue attitudini. (29' st Zito: Voto 5 – Ci si ricorda del suo ingresso in campo e del fatto che sta giocando, solo per i sonori fischi dello stadio San Nicola, che ricorda ancora un episodio di quando indossava la maglia dell'Avellino. Quando Bollini manda in campo anche Joao Silva, lui passa terzino sinistro e chiude in quella posizione in match).

Rosina: Voto 6.5 – Un ritorno al San Nicola sicuramente positivo per il capitano granata, che colpisce una traversa nella prima frazione di gioco, ed un palo nella ripresa. Corre, lotta su ogni pallone, chiede e trova spesso lo scambio con i compagni, va a prendersi il pallone ed imposta la manovra, prova la conclusione. Un Rosina a tutto campo, che non può che far bene alla Salernitana e a Bollini, che finalmente lo schiera esterno in un tridente offensivo, ruolo sicuramente più congeniale al calciatore.

Coda: Voto 6 – Quando può mette in apprensione la retroguardia del Bari. Dialoga molto con i compagni di reparto, giocando anche di sponda. Da una sua conclusione arriva la “parata” di Basha a Micai battuto, con un rigore evidentissimo non decretato dal direttore di gara.

Improta: Voto 5 – Decisamente sotto tono, un po' come le nelle ultime uscite ufficiali. Schierato nel tridente, questa volta deve pensare maggiormente alla fare offensiva e meno a quella difensiva come faceva con Sannino. Spesso fuori dal gioco, si ricorda di lui solo una conclusione di testa su lancio di Della Rocca, spedita però sul fondo. (16' st Donnarumma: Voto 5.5 – Entra e cerca di dare vivacità all'attacco granata, provando subito una girata di testa su angolo di Rosina, con la palla che si perde di poco alta sulla traversa).

Bollini: Voto 6 – Non ha la bacchetta magica, come ha detto anche Lotito, ed in due giorni appena non può cambiare volto alla squadra, ma sul piano della prestazione la Salernitana sicuramente non ha demeritato al cospetto del Bari, cinico a capitalizzare al meglio gli unici due errori, i soliti su palla inattiva. Bisogna ripartire dal carattere, dalla grande reazione e dalle buone trame di gioco che si sono viste, con la squadra schierata con il 4-3-3, ma è necessario anche correggere le solite sbavature su palla inattiva, che anche qui a Bari sono costaste la sconfitta.