Bollini non ha certo la bacchetta magica. Il suo modo di intendere il calcio non semplifica le cose, ci vuole tempo per assimilare i suoi schemi e concetti. La partita di Bari ha evidenziato vecchie lacune della squadra, vulnerabilità sui calci piazzati e disattenzioni difensive, oltre una certa sterilità in avanti. Il tecnico è già alla ricerca dei rimedi intensificando la preparazione in tal senso, intanto vuole imporre il suo 4-3-3, che potrebbe essere anche in parte confacente agli uomini a disposizione. Certo, le condizioni fisiche di Vitale, Busellato e Schiavi aumentano il quoziente di difficoltà di lavoro, ma l’allenatore sta già studiando per cercare la giusta soluzione. Vitale dovrebbe farcela, in caso contrario è pronto Franco. Da ieri il difensore è tenuto particolarmente d’occhio da Bollini. E’ il sostituto naturale di Vitale ed è giusto che abbia una chance, quando l’ex stabiese non può essere della gara. Luiz Felipe ha mostrato grande disagio in quel ruolo non suo e difficilmente verrà riproposto. In assenza di Schiavi, al fianco di Bernardini, potrebbe essere confermato Tuia, anche se le alternative con Mantovani e lo stesso Luiz Felipe non mancano.
Laverone oggetto misterioso - Particolarmente sotto osservazione anche Laverone: il suo impiego non è totalmente da escludere. Messo da parte troppo frettolosamente da Sannino, che avrebbe preferito un esterno basso maggiormente dal carattere difensivo, potrebbe esaltarsi nel 4-3-3 di Bollini. Con le forti attitudini offensive potrebbe far comodo come esterno destra di centrocampo, soprattutto in una gara come quella di sabato prossimo, oppure, anche se sembra una soluzione impobabile, al posto di Perico che non sta rendendo secondo le aspettative con le sue prestazioni altalenanti.
Della Rocca o Ronaldo? - Altro dilemma per il tecnico, che dopo l’esperienza di Bari, preferirebbe non schierarli più insieme. Ronaldo è risultato secondo le statistiche tra i migliori in campo in terra pugliese, ma non garantisce muscoli e agilità alla manovra. Della Rocca assicura quantità e qualità e risulta sempre a fine gara tra i più precisi in fase di appoggio. Alla fine non è esclusa la possibilità che possano giocare entrambi. Busellato, come dicevamo, ha ancora qualche problemino fisico e non sappiamo se Bollini vorrà rischiarlo in una gara che si preannuncia molto dura.
Incognita Donnarumma – Partirà ancora dalla panchina oppure verrà lanciato dal 1° minuto? Dando per scontato l’impiego di Coda e Rosina, quest’ultimo a Bari è risultato nettamente in progresso, c’è da valutare il terzo posto del tridente. Improta è in calo. L’esterno non risulta più incisivo come nelle prime giornate. Un fase di appannamento che ci può stare, ma l’allenatore dovrà valutare bene le sue condizioni psico-fisiche prima di confermarlo.
Certo la trasferta di Frosinone non si presta a un atteggiamento tattico di tipo offensivo, considerata la difficoltà della gara, magari schierare un modulo più prudente sarebbe più opportuno. Siamo certi che ex allenatori granata avrebbero affrontato i rivali con un 3-5-2 (5-3-2 in fase di non possesso), ma Bollini la penserà di sicuro diversamente.
Maurizio Grillo
