5 anni di torti arbitrali, tanti episodi clamorosi

Salernitana spesso vittima delle sviste delle giacchette nere: -18 punti l'anno scorso!

Salerno.  

E pensare che c'è chi ipotizzava favori arbitrali per la presenza in società di Claudio Lotito! In questi cinque anni, pur avendo vinto tanto, la Salernitana è stata ostacolata dalle decisioni avverse delle giacchette nere, una serie incredibile di episodi alquanto dubbi che hanno scatenato le ire dei tifosi granata, convinti che la proprietà debba farsi sentire con forza nelle sedi opportune per tutelare il cavalluccio marino. La topica di Serra in quel di Bari è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ancor di più dopo la decisione del giudice sportivo di squalificare per due giornate il centrocampista Basha per condotta gravemente scorretta. Quella parata sulla linea andava assolutamente sanzionata con un calcio di rigore e con la conseguente espulsione: con 20 minuti ancora a disposizione, la Salernitana poteva pareggiare la partita a cospetto di un avversario tutt'altro che superiore, in gol su una punizione inesistente già nel primo tempo e che, da qualche anno a questa parte, batte puntualmente i granata anche grazie alle sviste di chi dirige le partite.

Lungi da noi pensare alla cattiva fede, semplicemente la classe arbitrale non si sta dimostrando all'altezza della situazione e il designatore Farina dovrà necessariamente fare una serie di riflessioni. Moviola in campo? A nostro avviso basterebbe affidarsi a persone più competenti, capaci di vedere almeno le situazioni macroscopiche collaborando maggiormente con il quarto uomo e con gli assistenti. Tornando a questi cinque anni, di episodi negativi ne sono capitati a bizzeffe. In serie D, tanto per fare un esempio, un rigore "regalato" al Fidene rischiava di compromettere il cammino promozione del Salerno Calcio: fortunatamente Iannarilli si oppose alla grande, ma Pillitteri di Palermo fischiò un penalty inesistente che poteva cambiare la storia di quella stagione. Tra Arzachena, Selargius e Palestrina mancano almeno 4 rigori ai blaugrana, senza dimenticare che, contro l'Anziolavinio, Mounard fu espulso per un'irregolarità...di Chirieletti!

L'esordio in Seconda Divisione, invece, è ahinoi indimenticabile. Il signor Martinelli, oggi in B, beccò un sonoro 4 in pagella favorendo, indirettamente, la rimonta dell'Aquila. Ai granata mancano due rigori, furono ingiuste le due espulsioni, era inesistente il rigore fischiato agli ospiti e il terzo gol abruzzese era viziato da fuorigioco, 45 minuti da incubo che fecero infuriare i 6mila dell'Arechi, increduli per quanto accaduto sul rettangolo verde. E ancora: il rigore fatto ripetere tre volte a Ginestra in quel di Lucca contro il Borgo a Buggiano, il penalty solare non fischiato in casa contro il Poggibonsi (arbitro Serra, ancora lui), la lunga squalifica a Montervino..per un'esultanza! Nel bienno in Prima Divisione le cose non sono andate certo meglio: dal rigore non fischiato a Gubbio al 90' per un fallo di mano evidente alla direzione a senso unico nella sfida col Pontedera (condita da tre espulsioni a sfavore e da un rigore regalato ai toscani) passando per il gol del Prato con 3 giocatori in fuorigioco di almeno 5 metri e il gol del Frosinone diversi secondi dopo la fine del recupero (prolungato senza motivo).

Nell'anno della promozione, invece, umilmente la nostra redazione preparò una sorta di dossier inoltrandolo al designatore salernitano Rossomando: mancavano ben 12 punti per torti arbitrali, ricordiamo su tutti le entrate "killer" dei calciatori del Foggia, i penalty evidenti non fischiati contro Melfi e Martina, il rigore a favore della Casertana per un fallo inesistente, la rete di Iemmello in fuorigioco e la serataccia di Marini in Salernitana-Lecce (anche nel match di ritorno non fu sanzionato un netto fallo in area su Colombo). L'anno scorso il top: 18 punti in meno in classifica e rischio retrocessione diretta dettato anche dalle scelte sbagliate dei direttori di gara. Quali gli episodi più gravi? Proviamo a rinfrescare la memoria in ordine cronologico:

-gol regolare annullato a Donnarumma nel derby d'esordio contro l'Avellino

-gol irregolare del Brescia alla seconda giornata

-rigore negato a Pescara per fallo su Bovo

-rigore negato a Crotone per evidente trattenuta su Pestrin

-gol irregolare della Virtus Entella per doppio fallo di Caputo su Strakosha, rete poi decisiva ai fini del risultato

-gol irregolare del Cesena (gamba tesa di Ciano su Empereur)

-rigore negato a Milinkovic in quel di Bari: il fallo era netto, il giudice sportivo lo multò!

-gol irregolare del Modena (Granoche era in fuorigioco di almeno 2 metri)

-mancata espulsione di Cassetti a Como per fallo da ultimo uomo su Gabionetta, era il 20' del secondo tempo e il risultato era di 1-1

-gol regolare annullato a Coda contro il Brescia in casa

-a La Spezia non c'era il rigore che permise ai liguri di pareggiare

-show di Aureliano in Salernitana-Pescara. Nel dettaglio: mancata espulsione di Fiorillo per fallo in chiara occasione da gol su Donnarumma, rigore negato alla Salernitana, due gol irregolari del Pescara (fallo di mano e spinta su Bernardini) e rosso diretto ingiusto ai danni di Empereur

-mancata espulsione a Coppola nella trasferta di Terni per un fallo di mano volontario (era già ammonito)

-gol regolare annullato a Coda in Salernitana-Crotone (i pitagorici vincevano per 1-0)

-concesso un rigore al Cesena dal signor Baracani per un fallo avvenuto due metri fuori area

-Serra, ancora lui, fischiò un penalty inesistente che permise al Lanciano di vincere un fondamentale scontro diretto all'Arechi

-gol in fuorigioco di Sansone (Salernitana-Bari)

-rigore inesistente fischiato a favore del Livorno

-negato un rigore solare alla Salernitana nella trasferta di Cagliari

-rigore netto non fischiato alla Salernitana (sul risultato di 1-1) nella finale play out col Lanciano.

Con meno frequenza, ma anche quest'anno ne sono successe di tutti i colori. Dai due gol regolari annullati a Donnarumma al rigore non concesso a Bari, senza dimenticare che il terzo gol del Vicenza- quello decisivo- nasce da un fallo laterale invertito e che a Ferrara c'era un penalty evidente per fallo di mano volontario di un difensore estense. Bene farebbe la società a protestare, bene farebbero i designatori a lasciare a casa chi non si sta dimostrando all'altezza della situazione. Per riportare la gente sugli spalti, lo sport deve essere credibile.

Gaetano Ferraiuolo