Sul web e negli ambienti sportivi granata cresce il malcontento per una serie di torti arbitrali che stanno ostacolando il cammino della Salernitana ormai da troppo tempo. La società, ad ora, preferisce tacere, ma la decisione del giudice sportivo di squalificare Basha grida vendetta: nessuno, infatti, restituirà alla squadra di Bollini punti persi anche per le sviste di Serra, destinato a restare a casa per diverse settimane insieme al suo assistente, il napoletano Cangiano. Per fare definitivamente luce su una situazione già abbastanza chiara, la redazione di Granatissimi.Ottopagine ha contattato l'avvocato Eduardo Chiacchio, noto esperto di diritto sportivo: "La Salernitana ha detto una cosa giusta: non ci sono gli estremi per fare ricorso. Sarebbe da persone poco competenti alimentare questa speranza: l'arbitro avrebbe dovuto ammettere di aver visto e di non aver fischiato, cosa che ovviamente non è accaduta. Gli errori fanno parte del gioco, è corretto da parte del giudice sportivo squalificare un atleta per condotta scorretta. Ma ricordate quanto accaduto qualche mese fa in Livorno-Lanciano? Il risultato fu influenzato anche da quel rigore a favore degli abruzzesi, successivamente Ferrari fu squalificato e si gridò allo scandalo. Norma sbagliata? E' quella e va rispettata, non sta a me entrare nel merito".
Chiediamo a Chiacchio se è favorevole alla moviola in campo: "Nei casi più eclatanti, la tecnologia può essere utile. Obiettivamente, però, ci sono delle situazioni che neanche le immagini televisive riescono a chiarire. Capisco la rabbia dei tifosi, ma chi fa informazione ha un compito preciso: riportare i fatti con chiarezza. Non ci sono gli estremi per fare ricorso quando accadono cose del genere: se l'arbitro non vede, la giustizia sportiva può intervenire, ma non cambia il risultato del campo". Infine l'avvocato si sofferma sulla vicenda multiproprietà: "Un presidente con due squadre nella stessa categoria è assolutamente improponibile, immaginiamoci quante polemiche ci sarebbero se Lotito e Mezzaroma fossero proprietari della Salernitana in serie A. Non so se la normativa sarà rivista o meno, non entro nel merito del discorso sulle parentele. La regola, però, è chiara".
Gaetano Ferraiuolo
