L'addio estivo di Andrea Nalini aveva fatto discutere e non poco, una partenza condita da mille polemiche e da un botta e risposta a distanza animato anche dal presidente Marco Mezzaroma, solitamente restio a soffermarsi sui singoli, ma "costretto" a fare chiarezza per rispondere alle numerose ed incalzanti domande dei tifosi. "Avevamo proposto ad Andrea il rinnovo quando era ancora fuori per infortunio, lo abbiamo sostenuto ed aiutato in tanti modi prendendolo dalla serie D e facendogli sottoscrivere un contratto triennale con un club importante come la Salernitana. Probabilmente non c'è mai stata l'intenzione di rinnovare; a me non piace dire pubblicamente certe cose, ma se mi attaccano poi sono costretto a replicare. Da oggi in poi vorrei che non si parlasse più di una vicenda che mi ha deluso profondamente", dichiarò in conferenza stampa nel giorno della presentazione di Sannino.
Dopo un "affondo" iniziale, Nalini fece un passo indietro ringraziando pubblicamente la società, la dirigenza e la tifoseria per avergli permesso di rilanciarsi a grandi livelli dopo la felice esperienza con la Virtus Vecomp nei dilettanti, un gesto che tuttavia non ha rasserenato il clima con la proprietà. Ad oggi Nalini è un giocatore del Crotone ed ha sottoscritto un contratto triennale a cifre vicine ai 200mila euro netti, ingaggio molto più alto di quanto gli aveva prospettato la Salernitana che, a giusta ragione, voleva cautelarsi anche economicamente dopo gli infortuni in serie che lo avevano tenuto ai box per oltre un anno e mezzo.
Al momento ha collezionato soltanto tre presenze, sempre da subentrante e mai da titolare e la sua squadra è seriamente candidata a retrocedere in serie B dopo la favola dell'anno scorso. Non è da escludere, dunque, che a gennaio possa essere girato in prestito a qualche club cadetto per permettergli di giocare con maggiore continuità. Peccato che i rapporti si siano incrinati, forse anche con una part e della piazza: lui avrebbe fatto comodo alla Salernitana, la Salernitana avrebbe fatto comodo a lui. Sicuri che a giugno abbia fatto la scelta giusta?
Gaetano Ferraiuolo
