Al "Matusa" come all'Arechi: determinante il tifo granata

Vinta la sfida a distanza col pubblico locale: sabato tutti allo stadio!

Salerno.  

Sulla carta la Salernitana ha vinto fuori casa, ma sembrava davvero di giocare all'Arechi, I tre punti di oggi- assolutamente meritati- sono frutto della sagacia tattica di Bollini, dell'impegno dei calciatori, ma anche della costante spinta del pubblico granata, come sempre numeroso, caloroso e capace di fare la differenza dal primo al novantacinquesimo. Quale tifoseria porterebbe 700 persone in trasferta con una posizione di classifica deficitaria a cospetto della seconda della classe? Nessuna e, pur senza esaltarsi più di tanto, è doveroso che lo zoccolo duro si goda questo successo maturato su un campo storicamente ostile e difficilissimo per tutti. "Non siamo inferiori a nessuno, al nostro fianco abbiamo un pubblico che rappresenta davvero il dodicesimo uomo in campo" hanno detto in sala stampa Coda e Caccavallo, lo stesso Bollini ha guardato con ammirazione la curva granata festeggiando in stile ultras non appena l'arbitro ha fischiato la fine della gara.

Davvero da brividi la scena del mister che invita i giocatori sotto la Sud abbracciandoli a uno a uno, una gioia che avevamo dimenticato e che fa capire quanto possa essere determinante la simbiosi tra squadra, dirigenza, società, staff tecnico e tifoseria. "Vi vogliamo così" dicono gli ultras subito dopo la rete del 3-1, applaudendo uno strepitoso Alessandro Rosina ed un Massimo Coda finalmente determinante e freddo sotto porta. Si riparte da lì, da quell'esultanza collettiva post partita che caricherà a mille l'ambiente in vista della partita di sabato pomeriggio contro il Carpi. Con questo spirito e con questa curva nessun avversario sarà imbattibile. E allora..tutti allo stadio, che bello è!!

Gaetano Ferraiuolo