Che questo gruppo fosse unito e attaccato alla maglia lo abbiamo sempre sottolineato: pur con tutti i suoi limiti e con qualche prestazione negativa di troppo, infatti, i calciatori sono assolutamente inattaccabili sotto il profilo dell'impegno e dell'abnegazione. Da qualche settimana a questa parte, però, emerge uno spirito completamente diverso, come se lo spogliatoio avesse ritrovato quei leader che erano mancati fino a questo punto della stagione. Più che celebrare la straordinaria e meritata vittoria di ieri pomeriggio al "Matusa", intendiamo rimarcare un aspetto che vale molto di più dei tre punti conquistati in trasferta a distanza di sei mesi: la ritrovata coesione tra pubblico e squadra. La scena è stata da brividi: triplice fischio di Abbattista, scene di giubilo in campo ed in panchina, corsa dei giocatori sotto la curva, Bollini in stile ultras pur essendo arrivato da poco, il coro "vi vogliamo così" e un boato granata quanto mai liberatorio.
Bellissimo l'abbraccio tra Terracciano e Vitale, utile a chiarire l'alterco scaturito da un "folle"colpo di tacco in piena area del terzino granata. Splendido il gesto di Bollini che, quasi commosso, invitava il pubblico ad alzare il volume del tifo per celebrare degnamente l'impresa sportiva appena compiuta. Fantastica l'esultanza di Zito dopo il gol di Rosina, il modo migliore per mettere a tacere quelle solite voci incontrollate- e spesso fasulle- che parlavano di screzi e malumori tra i due. Sorridente anche Alfredo Donnarumma, consapevole che il bene della squadra viene prima dell'interesse personale e che, finalmente, tutti avranno lo spazio che meritano. Si riparta da quei 10 minuti post partita, quando come per magia sono stati cancellati i malumori e le polemiche delle scorse settimane. Sia chiaro: una rondine non fa Primavera e abbassare la guardia sarebbe deleterio, ma le basi per poter essere ottimisti stavolta ci sono.
Contro il Carpi una vittoria potrebbe cambiare clamorosamente l'obiettivo di una squadra forse incompleta, che necessita di qualche ritocco (forse anche di un portiere che si giochi il posto con Terracciano), ma che ha un organico certamente non inferiore a Spezia, Spal, Benevento, Cittadella, Novara ed Entella. Fondamentale sarà l'apporto del pubblico e siamo certi che sabato, nel big match della diciannovesima giornata, saranno in almeno 12mila a spingere i granata verso la vittoria, a cospetto di un avversario fortissimo in tutti i reparti e difficilissimo da perforare. Con il muro umano dell'Arechi e con questo spirito ritrovato, nulla è precluso a questa Salernitana: guai a montarsi la testa, ma la vittoria di Frosinone può rappresentare il momento di svolta. Avanti così!
Gaetano Ferraiuolo
